Carattere

E' accusato d’intestazione fittizia di una società di proprietà del presunto boss Antonino Accorinti. Il diretto interessato: «Sono estraneo a comportamenti illegittimi».

Holmo Marino
Cronaca

Il consigliere di minoranza di Pizzo, Holmo Marino, destinatario nella giornata di ieri di un avviso di garanzia nell'ambito dell'operazione "Costa pulita" contro i clan operanti sul litorale vibonese, ha rassegnato le dimissioni. Ha lasciato lo scanno dell'assemblea per meglio difendersi dalle grave accuse che gli sono state mosse dagli inquirenti.

A Marino è contestato il reato di intestazione fittizia di società (la Briatico Navigazioni Srl) in concorso con Antonio Accorinti, Alessandra Borello e Evgeniya Umyrova. Secondo l'ipotesi accusatoria il boss Accorinti, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali, ha attribuito fittiziamente alla Borello, alla Umyrova e allo stesso Marino, che hanno accettato, la titolarità formale del 50 per cento ciascuno delle quote di partecipazione della società in questione, di cui Accorinti era il proprietario occulto.

«Non avrei potuto nemmeno lontanamente immaginare - ha affermato Marino - di essere coinvolto in un'indagine della Procura. Da parte mia assicuro sulla mia più assoluta estraneità ad eventuali comportamenti illegittimi. Ferito, triste, ma pronto a lottare per me, per la mia famiglia e soprattutto per la mia dolcissima bimba, i chiederò al mio avvocato di fare il possibile per farmi incontrare al più presto il magistrato che conduce l'inchiesta».

Lacnews24.it
X

Seguici su Facebook