Luni Mancuso resta in carcere in attesa di nuovi esami medici

Il boss di Limbadi Pantaleone "Luni" Mancuso, alias “Vetrinetta”, 68 anni, non lascerà, almeno per il momento, il carcere di Tolmezzo in provincia di Udine dove si trova detenuto.

Il boss di Limbadi Pantaleone "Luni" Mancuso, alias “Vetrinetta”, 68 anni, non lascerà, almeno per il momento, il carcere di Tolmezzo in provincia di Udine dove si trova detenuto.

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

È stata infatti rigettata dal gip distrettuale di Catanzaro, Carlo Saverio Ferraro, l’istanza presentata dai suoi legali nell’ambito del procedimento “Purgatorio 3” su un traffico di reperti archeologici, nella quale, alla luce di un quadro clinico del loro assistito definito particolarmente critico, si richiedeva la concessione degli arresti domiciliari.

Informazione pubblicitaria

Analoga richiesta era già stata accolta dai giudici del tribunale di Vibo Valentia nell’ambito del processo “Black money”, decisione che aveva poi registrato il parere contrario del pm Camillo Falvo, restando comunque sospesa proprio in ragione dell’indagine della Dda gestita da Catanzaro.

Per il gip distrettuale Ferraro, alla luce delle indicazioni fornite dal perito nominato dallo stesso magistrato, non sussiste al momento un’incompatibilità assoluta di Mancuso con il regime carcerario tale da legittimare l’adozione di un provvedimento sostitutivo. Solo se l’esito degli esami ai quali verrà sottoposto lo richiederà, allora potrà essere disposto l’eventuale invio di Mancuso in una struttura ospedaliera specializzata, sempre in regime di detenzione.