domenica,Giugno 16 2024

Paravati, in ventimila da Natuzza per la festa della mamma

Il vescovo Luigi Renzo ricorda nella sua omelia gli insegnamenti della mistica per la quale è in corso il processo di beatificazione.

Paravati, in ventimila da Natuzza per la festa della mamma

Ventimila. Forse più, i presenti nella spianata della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, a Paravati di Mileto, per omaggiare la Madonna, così come ha voluto Natuzza Evolo, nel giorno in cui si festeggiano tutte le mamme.

In mattinata la processione per le vie del paese della statua raffigurante la Vergine così come appariva a Natuzza. Durante l’omelia, poi, il vescovo, monsignor Luigi Renzo, ha affermato: «Oggi la Chiesa celebra la solennità dell’Ascensione. Il nostro incarico è quello di essere testimoni dell’amore misericordioso di Dio che salva ogni uomo, a qualunque popolo si appartenga. Di rimanere in Gesù, agire in sintonia con lui e seguirlo sulla strada del mondo come la pecora segue il pastore. Proprio come fece Natuzza, che si identificò con Gesù salendo con lui sulla croce della sofferenza».

(foto Giuseppe Burdino)

Renzo ha poi aggiunto: «La preghiera di Natuzza non è stata mai staccata dalla vita. Lei è una vera mistica, una che dialoga con Dio, ascolta e risponde. Guarda in alto, cerca Dio, lo contempla per capire e vivere meglio la sua vita sulla terra, a contatto con le persone. Alla scuola di Gesù impara ad amare il prossimo, ad essere accogliente con tutti, a sacrificarsi per gli altri. La fede in Dio in altre parole non si può staccare dalla concretezza della vita di ogni giorno; la preghiera deve aiutarci a camminare sempre con Dio, per andare verso il prossimo. Si guarda in Cielo per camminare più misericordiosi e spediti sulla terra. Questo è il vero “mistico”, così è vissuta Natuzza».

Mamma Natuzza, che sicuramente sarebbe stata contenta di vedere tanta gente, proveniente dall’Italia e anche dall’estero, accorsa numerosa a salutare la mamma per antonomasia, colei che ha generato il Cristo. In molti, quando a mezzogiorno nel cielo è comparso un anello luminoso che disegnava una circonferenza perfetta intorno al sole, hanno pensato si trattasse di un segno inviato dal Cielo dalla mistica di Paravati.

(foto Saverio Caracciolo)

Un segno simbolo della bontà di una donna che amava definirsi “un verme della terra” ma che per chi ha avuto l’onore di conoscerla rappresentava molto ma molto di più.

Segni dal Cielo a Paravati, un cerchio di luce illumina il raduno di Natuzza

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