lunedì,Febbraio 6 2023

Morì sotto protezione, 8 medici indagati per il decesso del collaboratore di giustizia tropeano Cricelli

Secondo il pm, i sanitari avrebbero omesso la diagnosi e trattamenti terapeutici adeguati. Il 51enne è stato un collaboratore di rilievo per le operazioni Odissea e Dinasty contro i clan La Rosa di Tropea e Mancuso di Limbadi

Morì sotto protezione, 8 medici indagati per il decesso del collaboratore di giustizia tropeano Cricelli

In merito alla morte del pentito sotto protezione, Domenico Cricelli, originario di Tropea, indagati 8 medici delle carceri di Prato e Pescara. Cricelli è stato un collaboratore di rilievo per le operazioni Odissea e Dinasty contro i clan La Rosa di Tropea e Mancuso di Limbadi. Per il pm Gabriella De Lucia, i sanitari non avrebbero agito secondo quanto raccomanda l’ars medica e avrebbero omesso la diagnosi e trattamenti terapeutici adeguati.

Cricelli per anni ha vissuto sotto protezione in Abruzzo, prima nel Teramano, poi a Montesilvano (Pescara) dove è deceduto a 51 anni il 13 maggio 2019. A spiegare i dettagli dell’inchiesta è un articolo a firma di Maurizio Cirillo nell’edizione odierna del quotidiano Il Centro. Degli otto imputati, che nel febbraio 2023 dovranno presentarsi davanti al gup di Pescara, sei avevano avuto modo di rendersi conto delle condizioni di salute del detenuto nel carcere di Pescara, due lo avevano visitato quando era in Toscana. Il giorno prima di morire, Cricelli aveva lasciato un biglietto, che il figlio consegnò poi alla Polizia di Pescara, in cui chiedeva di essere sottoposto ad autopsia per accertare le cause della sua morte ed eventuali responsabilità. «Una richiesta cui venne dato seguito dalla Procura di Pescara», con il pm Salvatore Campochiaro che dispose l’esame autoptico. Cricelli morì per l’aggravarsi di una malattia che lo aveva colpito molti anni prima e che, a detta dei familiari «che con la loro denuncia hanno fatto scattare l’inchiesta appena conclusa con la richiesta di processo per gli otto medici, sarebbe stata sottovalutata se non addirittura trascurata».

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