“Uova del drago”, 5 assoluzioni in appello per esponenti del clan Bonavota

Verdetto della Corte d’Assise d’Appello nel procedimento scaturito dall’operazione antimafia del 2007. Una precedente sentenza assolutoria era stata annullata con rinvio dalla Cassazione

Verdetto della Corte d’Assise d’Appello nel procedimento scaturito dall’operazione antimafia del 2007. Una precedente sentenza assolutoria era stata annullata con rinvio dalla Cassazione

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La Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro ha assolto i cinque imputati coinvolti nell’operazione antimafia “Uova del drago”, scattata nel 2007, ed accusati di far parte del clan Bonavota di Sant’Onofrio (Vv), ritenuto fra i più influenti della ‘ndrangheta vibonese.

Assolti dall’accusa di associazione mafiosa i fratelli Pasquale e Domenico Bonavota (condannati in primo grado a 5 anni di reclusione a testa), Francesco Fortuna, Onofrio Barbieri e Antonio Patania. La precedente sentenza assolutoria d’appello, emessa il 12 novembre 2014, era stata annullata con rinvio dalla Cassazione il 27 ottobre 2015.

L’operazione antimafia era scattata invece il 31 ottobre 2007 sulla base delle indagini coordinate dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Marisa Manzini, e dal Nucleo investigativo dei Carabinieri di Vibo Valentia diretto dal tenente Marco Montemagno. Provincia di Vibo e Comune di Sant’Onofrio figuravano parti civili. (Agi)