Bando prorogato, la Monteleone smorza le polemiche

L'associazione che si occupa di accoglienza ai migranti si è aggiudicata l'appalto per la pulizia delle spiagge e di Villa Gagliardi suscitando una marea di critiche. Il presidente Talarico: "Gli italiani alcuni lavori non li fanno più"

L'associazione che si occupa di accoglienza ai migranti si è aggiudicata l'appalto per la pulizia delle spiagge e di Villa Gagliardi suscitando una marea di critiche. Il presidente Talarico: "Gli italiani alcuni lavori non li fanno più"

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“Lavoriamo in silenzio, senza pubblicità”. A smorzare i toni su quanto avvenuto in questi ultimi giorni, ci ha pensato Marco Talarico, responsabile dell’associazione che si occupa dell’accoglienza dei migranti. La proroga alla Monteleone ha generato polemiche. Talarico, quindi, ha voluto precisare alcune cose: “Stavo notando che in molti stanno contestando il servizio svolto dai ragazzi. Basta vedere Villa Gagliardi per capire che è stato fatto un buon lavoro. Detto questo non è prevista nell‘incarico la manutenzione ordinaria, né lo smaltimento di quanto raccolto, ai quali deve pensarci la ditta incaricata. In ogni caso, da oggi si partirà anche con le spiagge, da Porto Salvo fino a Vibo Marina”, ha detto l’avvocato.

Ha poi affrontato la questione inciviltà, perché “spesso si trovano residui del bivacco, frutto di un mancato senso civico da parte di individui irrispettosi”, anche il giorno dopo dell’intervento. “L’associazione non è in cerca di visibilità, non ha bisogno di postare le foto su facebook. Tutti possono farlo. In ogni caso bisogna apprezzare il lavoro di quei volontari che si sono spesi per mantenere pulita la costa”, ha insistito Talarico. Evidentemente qualcun altro, invece, “è dispiaciuto non aver guadagnato”, e non ha pensato che “negli anni passati si spendevano 90 – 100 mila euro per lo stesso servizio”.

Insomma, è un modo per tenere pulite le aree verdi della città, ma anche per coinvolgere gli immigrati. Perché, che piaccia o meno, abitano nel nostro territorio e sfuggono da contesti decisamente avversi.

“Il problema non possono essere i 10 euro che loro mettono da parte, e che mandano ai loro familiari per un minimo di sostentamento. La stessa cifra potrebbe essere destinata anche ai vibonesi, basandosi sul patto per il volontariato, ma il problema è che nessuno si è mai fatto avanti”, ha asserito.

I soldi spesi sono stati anticipati dalla Monteleone. Soldi, circa 13 mila euro, che si riferiscono alle spese per i mezzi meccanici e le attrezzature, oltre che alla benzina e all’assicurazione per i ragazzi. “Lo facciamo per puro spirito volontaristico, che si aggiunge alla voglia di decoro per la nostra città. Siamo sempre stati in prima linea, anche durante gli sbarchi, offrendo assistenza e beni primari a queste persone che arrivano in condizioni estreme”, ha continuato Talarico. Sono loro stessi a voler essere impiegati, a voler ricambiare l’accoglienza. Perché nessuno di loro vuole essere tagliato fuori.