Approvvigionamento idrico a Serra San Bruno, la Sorical respinge le accuse

La società regionale informa di aver potenziato l’erogazione precisando che la non conformità dell’acqua «è dovuta a inquinamento di natura microbiologica»

La società regionale informa di aver potenziato l’erogazione precisando che la non conformità dell’acqua «è dovuta a inquinamento di natura microbiologica»

Informazione pubblicitaria

«La Sorical da un mese ha aumentato l’erogazione dell’acqua nel comune di Serra San Bruno così come chiesto dall’amministrazione lo scorso 6 luglio. L’Ufficio di zona di Vibo Valentia, nell’immediatezza della richiesta, su disposizione dell’Area operativa di Sorical, ingegnere Sergio De Marco, ha provveduto ad aumentare la derivazione dell’adduttore primario dello schema acquedottistico Alaco per incrementare di conseguenza l’erogazione al serbatoio “Timpone del Fronte” e dar risposta alle carenze idriche lamentate dai cittadini».

È quanto spiega in una nota la Sorical, chiarendo gli interventi effettuati per fronteggiare la carenza idrica registrata giorni addietro nella città della Certosa.

«La risorsa idrica erogata al Comune – spiega ancora il commissario liquidatore Luigi Incarnato -, proviene dallo schema acquedottistico Alaco, le cui acque vengono campionate ed analizzate con cadenza pressoché quotidiana dagli uffici preposti dell’Asp di Catanzaro e Vibo Valentia, oltre che dal laboratorio interno di Sorical che svolge in continuità il proprio piano di autocontrollo. Negli ultimi anni sono stati analizzati migliaia di campioni che non hanno mai mostrato alcuna non conformità né chimico-fisica, né microbiologica dell’acqua».

La Sorical spiega poi che «tale precisazione si rende doverosa a seguito di alcune iniziative della precedente amministrazione, l’ultima un anno fa, tendente ad attribuire a Sorical la non conformità dell’acqua a seguito di alcune analisi fatte da un laboratorio privato su alcuni punti di erogazione della rete idrica comunale. In quella circostanza, si ricorda, Sorical aveva chiesto che l’analisi venisse fatta al punto di uscita del serbatoio, dove periodicamente vengono fatti i prelevamenti dei campioni, per dimostrare, con ogni probabilità, che è il sistema della rete idrica comunale che sistematicamente è affetto da inquinamenti di natura microbiologica, probabilmente per carenze manutentive o strutturali».