Onore alle “Morti bianche”, il Comune di Zambrone istituisce l’Albo dei caduti sul lavoro

Primo Ente locale in Italia ad approvare un’apposita delibera passata all'unanimità alla presenza dei familiari delle vittime  

Primo Ente locale in Italia ad approvare un’apposita delibera passata all'unanimità alla presenza dei familiari delle vittime  

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Il Comune di Zambrone

«La compagine che governa il Comune di Zambrone ha a cuore le sorti amministrative della comunità, ma persegue anche finalità politiche ispirate da una cultura che intende vivere la contemporaneità senza minimamente cedere sul piano identitario. Il lavoro in ogni sua forma ed espressione rappresenta da sempre il fulcro intorno al quale si costruisce il presente e si progetta il futuro. E l’attuale amministrazione intende riconoscere ciò mediante scelte chiaramente orientate». 

Sono questi i presupposti alla base della decisione, assunta dal consiglio comunale di Zambrone, di istituire (primo Comune in Italia) l’Albo d’oro dei caduti del lavoro. 

Ciò è accaduto in una seduta straordinaria dell’assise cittadina, mediante l’omaggio formale alle “Morti bianche”. «Il civico consesso, riunito nelle forme solenni – si legge in una nota – ha così istituito l’Albo d’oro dei caduti sul lavoro di Zambrone. Non esistono specifiche e storiche banche dati al riguardo. Ma probabilmente è il primo Comune d’Italia a istituire un simile Albo». A tale proposito occorre precisare che esiste una pubblicazione a firma del sindaco Corrado L’Andolina intitolata: “Il canto del pettirosso. Morti bianche a Zambrone. Le testimonianze dei familiari” (2012). 

Nel saggio «sono testimoniate le storie tragiche di suoi concittadini che hanno perso la vita nello svolgimento dell’attività lavorativa. Sedici, le storie raccontate nel libro e i nominativi inclusi nell’Albo. Un consiglio, quello dello scorso 20 agosto che ha registrato l’intervento di tutti i consiglieri e una delibera approvata all’unanimità. Presenti anche i familiari dei caduti sul lavoro. Una seduta consiliare, insomma, segnata da emozione, sentimenti di affetto, solidi vincoli di amicizia ancorati a una memoria pubblica e privata nobile e struggente al contempo». 

L’ALBO D’ORO DEI CADUTI SUL LAVORO DI ZAMBRONE

Taddeo Giannini  nato il 23 giugno 1905 – deceduto il 22 gennaio 1932

Vincenzo Giannini  18 novembre 1903 – 16 giugno 1937

Rosina Crai 30 luglio 1925 – 15 marzo 1941

Francescantonio Iannello 12 maggio 1925 – 4 aprile 1943

Antonio Varrà 4 marzo 1924 – 9 luglio 1950

Anna Maria Morello 24 marzo 1937 – 23 luglio 1951

Antonino Carrozzo 31 ottobre 1921 – 16 febbraio 1963

Natale Vincenzo Conca  5 aprile 1956 – 9 marzo 1979

Francesco Salvatore Ferraro 16 marzo 1945 – 4 febbraio 1980

Saverio Cortese 1 marzo 1948 – 8 aprile 1981

Fortunato Grillo 6 luglio 1961 – 31 dicembre 1984

Nicola Piccolo (fu Domenico) 26 febbraio 1950 – 4 giugno 1994

Nicola Piccolo (di Guerino) 27 marzo 1973 – 28 agosto 1995

Antonio Pugliese 21 gennaio 1953 – 30 marzo 1998

Francesco Grillo 8 marzo 1922 – 19 maggio 2001

Aldo Ferraro 20 giugno 1977 – 8 febbraio 2010