Sequestro antenna a Stefanaconi, ci sono nuovi indagati

Convalidati i sigilli ai manufatti destinati ad ospitare il ripetitore della Wind. Dopo il legale rappresentante dell’azienda indagati pure il direttore lavori e il responsabile dell’imprese esecutrice

Convalidati i sigilli ai manufatti destinati ad ospitare il ripetitore della Wind. Dopo il legale rappresentante dell’azienda indagati pure il direttore lavori e il responsabile dell’imprese esecutrice

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L'are cui sono stati apposti i sigilli
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Salgono a tre gli indagati in relazione al sequestro dei manufatti destinati all’installazione di un’antenna di telefonia mobile della Wind nel territorio comunale di Stefanaconi. Sequestro convalidato dall’autorità giudiziaria che, dopo il legale rappresentante dell’azienda telefonica, ha iscritto nel registro degli indagati anche il direttore dei lavori e il responsabile dell’impresa che ha eseguito le opere poi poste sotto sequestro.

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Antenna Wind a Stefanaconi, apposti i sigilli alle opere già realizzate

La vicenda, come si ricorderà, è finita al centro della ferma contestazione di un comitato spontaneo di cittadini che si è opposta al progetto ritenendolo rischioso per la popolazione data la collocazione dell’opera a ridosso del centro abitato e in un’area classificata ad altro rischio idrogeologico nei piani stilati dalla Regione Calabria. Avverso il progetto si era schierato anche il Comune che, in sede amministrativa, ha proposto ricorso in più occasioni.

Sequestro antenna Wind a Stefanaconi, il Comitato canta vittoria