Maxi-piantagione di cannabis sequestrata tra Vibonese e Reggino

Circa 2000 piantine di canapa indiana sono state scoperte dalla Polizia di stato in un terreno demaniale al confine tra i comuni di Serra San Bruno e San Pietro di Caridà. La droga, una volta immessa nel mercato, avrebbe fruttato oltre 100mila euro

Circa 2000 piantine di canapa indiana sono state scoperte dalla Polizia di stato in un terreno demaniale al confine tra i comuni di Serra San Bruno e San Pietro di Caridà. La droga, una volta immessa nel mercato, avrebbe fruttato oltre 100mila euro

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Personale della Polizia di Stato del Commissariato di Serra San Bruno, diretto dal commissario Valerio La Pietra, dopo una lunga attività investigativa e vari appostamenti, nella giornata di ieri 21 settembre, in un terreno demaniale in stato di abbandono al confine della provincia di Vibo Valentia, ha rinvenuto circa 2000 piante di Canapa indiana.        

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Le piante, dell’altezza di circa tre metri, già giunte a maturazione, erano state coltivate da ignoti in una vallata che costeggia un ruscello, ben mimetizzate dalla fitta vegetazione. La piantagione era stata dislocata su un terreno opportunamente terrazzato su tre livelli e attrezzato con impianto di irrigazione costituito da  tubi di polietilene. 

Marijuana, è Vibo Valentia la Giamaica d’Italia

L’impervia località del sito di produzione della Cannabis, dai successivi accertamenti svolti al termine dell’attività di distruzione della droga disposta  della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi (RC), è risultato  ricadente nel territorio del comune reggino di San Pietro di Caridà (RC). La piantagione di marijuana, immessa nel circuito illegale, avrebbe creato profitti per oltre centomila euro. 

E’ ancora in corso l’attività investigativa finalizzata all’identificazione dei responsabili della coltivazione e all’individuazione  dei luoghi di destinazione della droga.