lunedì,Aprile 19 2021

Mileto, l’ex Foro boario affidato per cinque anni all’Aisa

Esperite le procedure, sarà l’associazione guidata da Domenico Artusa a prendersi cura del Parco urbano che ospita strutture sportive, un anfiteatro e aree verdi e per bambini 

Mileto, l’ex Foro boario affidato per cinque anni all’Aisa

Sarà la locale sezione dell’Associazione italiana sicurezza ambientale (Aisa) a gestire per i prossimi cinque anni il Parco pubblico dell’ex Foro boario di Mileto. Un’area verde attrezzata dalle enormi potenzialità che, finalmente, dopo un lungo periodo di chiusura e di sostanziale abbandono ritornerà ad operare a pieno regime a favore della cittadinanza. O, almeno, si spera. Il parco figura anche come sede del Centro operativo comunale (Coc), struttura fondamentale per l’attuazione del Piano comunale di protezione civile e per affrontare le eventuali criticità ed emergenze. 

L’affidamento dell’area verde all’Aisa è stato ufficializzato dal Comune nelle scorse ore, dopo l’indizione e il completamento delle regolari procedure di gara. Esso rappresenta un sostanziale rinnovo, visto che già in precedenza la realtà associativa miletese, diretta da Domenico Artusa, aveva gestito l’ex Foro boario. Il Parco urbano presenta al suo interno un anfiteatro unico nel suo genere, con tanto di docce e spogliatoi, un campo da tennis, dei locali che possono essere adibiti ad esercizio commerciale, un campo di bocce, giochi per bambini, un’area pic nic e un ampio percorso alberato. L’intento dell’Aisa, da quel che si apprende, è di mettere subito mano per ridare decoro alla struttura, che già il prossimo 16 settembre, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico, dovrebbe ospitare un evento a cui saranno presenti alunni, docenti e uomini della Protezione civile. L’obiettivo dichiarato della realtà associativa miletese è di riuscire a porre le basi per una programmazione estiva 2020, con tanto di cartellone di manifestazioni sportive, sociali e culturali. In programma, da parte del Comune, vi sarebbe anche l’installazione di alcune telecamere a circuito chiuso, in modo da mettere in sicurezza l’intero habitat attrezzato, più volte oggetto di danneggiamenti e di azioni vandaliche.

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