sabato,Maggio 18 2024

Inchiesta sui rifiuti a Vazzano, il Riesame modifica la misura cautelare per i Guarascio

L’operazione dei carabinieri è stata coordinata dalla Procura di Vibo Valentia. Sui terreni sarebbero finite tonnellate di plastica, vetro, metalli e persino cromo

Inchiesta sui rifiuti a Vazzano, il Riesame modifica la misura cautelare per i Guarascio
Nel riquadro Eugenio Guarascio

Inibizione all’esercizio di uffici direttivi per sei mesi. Questa la misura cautelare disposta dal Tribunale del Riesame di Catanzaro in annullamento dell’obbligo di dimora nei confronti di Eugenio Guarascio, 70 anni, e della sorella Ortenzia Guarascio, 59 anni, di Lamezia Terme, amministratori della 4el Group srl che fa capo a Eco Call spa ed Ecologia Oggi spa. I Guarascio sono difesi dagli avvocati Giovanni Vecchio, Francesco Gambardella e Simona La Falce e sono coinvolti nell’inchiesta della Procura di Vibo e dei carabinieri che mira a far luce sul ciclo di trasformazione dei rifiuti effettuato all’interno di un impianto di recupero con sede a Vazzano. Sono accusati del reato di inquinamento ambientale, con condotta permanente ed iniziata nel 2021 a Catanzaro e Vazzano, e poi di aver realizzato una discarica non autorizzata. Nel mirino delle attività dei carabinieri dall’Aliquota operativa del Nor di Serra San Bruno che hanno operato assieme al Nipaaf dei carabinieri forestali di Vibo Valentia anche tre società: la Eco Call spa (con stabilimento a Vazzano, nel Vibonese) ed Ecologia Oggi, entrambe rappresentate da Ortenzia Guarascio, e 4EL Group. Ortenzia Guarascio è anche indagata per i reati di falsità ideologica e getto pericoloso di cose. Al centro dell’attività investigativa il ciclo di trasformazione dei rifiuti effettuato all’interno di un impianto di recupero del Vibonese con sede a Vazzano, quello della Eco Call. L’azienda sita a Vazzano operante nel settore del recupero dei rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, avrebbe dovuto produrre ammendante compostato misto.  La stessa di fatto, non rispettando – secondo l’accusa – la procedura prevista all’interno dell’autorizzazione integrata ambientale, generava un prodotto che non aveva perso la qualifica di rifiuto, contenente plastiche, vetri e metalli, anche pesanti come il cromo esavalente ed andando ad inquinare irrimediabilmente i terreni agricoli. Eugenio Guarascio è anche l’attuale presidente del Cosenza Calcio.

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