lunedì,Maggio 20 2024

Imponimento: l’interesse degli Anello per la politica e la cena elettorale per Mangialavori

Requisitoria del pm Antonio De Bernardo dinanzi al Tribunale di Lamezia. La cena elettorale per l’allora aspirante senatore di Forza Italia e il proposito del boss Rocco Anello di partecipare: «Se c’è Tedesco facciamo finta di niente ed entriamo». L’accusa: «Nei dialoghi trovate uno scenario che non c’entra nulla con quello che è stato raccontato in aula dall'imputato»

Imponimento: l’interesse degli Anello per la politica e la cena elettorale per Mangialavori
Il pm Antonio De Bernardo

di Alessia Truzzolillo
Continua la requisitoria della Dda di Catanzaro nel processo Imponimento in corso dinanzi al Tribunale collegiale di Lamezia Terme ed è il pm Antonio De Bernardo a spiegare in aula la posizione dell’ex consigliere comunale Francescantonio Tedesco il quale nel corso del suo esame ha dichiarato di aver raccolto voti per il parlamentare vibonese di Forza Italia Giuseppe Mangialavori e di avere chiesto voti per lui a tutti, «pure alla moglie di Rocco Anello, alla figlia e al genero», ma tenendo fuori proprio il presunto capo del locale di ‘ndrangheta di Filadelfia perché – ha sostenuto Tedesco – a Rocco Anello la politica «non interessa, che è una cosa sporca». Il pm Antonio De Bernardo ha invece sostenuto che le intercettazioni telefoniche dicono esattamente il contrario, cioè che il boss di Filadelfia Rocco Anello si era spinto sino all’uscio di una cena elettorale di Mangialavori riservandosi la possibilità di entrare se fosse stato presente anche Tedesco. «Sicuramente – dice il pm – la presenza fisica di Francescantonio Tedesco sarebbe stata un motivo per Rocco Anello per entrare alla cena elettorale».
Francescantonio Tedesco viene considerato, nell’ambito del processo Imponimento, un professionista legato alla cosca Anello di Filadelfia. La Dda di Catanzaro lo descrive come un «professionista attivo nel settore dei lavori edili ed impegnato nella vita politica locale, collaborando con il sodalizio nel mantenimento del controllo del settore edilizio, anche concorrendo ad esercitare pressioni sugli imprenditori in occasione di specifiche vicende estorsive, nonché contribuendo a formare la strategia del sodalizio in ambito politico, come quando promuoveva il sostegno della cosca alle elezioni politiche nazionali del 2018 al dottor Mangialavori Giuseppe, poi eletto al Senato della Repubblica». Un sostegno che Tedesco, nel corso del suo interrogatorio, ha ricondotto alla volontà di rimettere in sesto i propri rapporti con Mangialavori, che non è indagato nel procedimento, dopo che il loro legame si era progressivamente sfaldato.

«Stasera con l’amico tuo ero»

A sinistra Fracescantonio Tedesco, a destra il boss Rocco Anello

Agli aspetti legati alla politica, il pm Antonio De Bernardo ha dedicato un capitolo della sua requisitoria. «L’allora candidato, oggi senatore Mangialavori, contatta Tedesco – riferisce il pm – preannunciandogli la vista di una persona. “Vedi che stamattina verrà uno per aprire il dialogo con te”». «Questo rapporto con Mangialavori – aggiunge il magistrato – è oggetto delle conversazioni tra Francescantonio Tedesco e Rocco Anello».
L’accusa riporta, in proposito, alcune conversazioni:
Tedesco: «Stasera con l’amico tuo ero»
Anello: «Con De Nisi? », risponde perché non capisce.
Tedesco: «(ride) Con Peppe Mangialavori»
Anello: «Io nemmeno lo conosco»
Tedesco: «Ma davvero non lo conosci? »
Anello: «Non lo conosco veramente»
Tedesco: «Te lo devo portare per presentartelo».

«Ci sono poi una serie di conversazioni che attestano contatti con Mangialavori, sicuramente anche di altri soggetti come Daniele Prestanicola e Giovanni Anello», ha sostenuto il pm.
Ci sono poi pure commenti di Tedesco con Rocco Anello in relazione alla candidatura di Mangialavori e all’evolversi della campagna elettorale.

«Le intercettazioni dicono il contrario di quanto raccontato in aula»

Quello che il pm contesta è «questa idea che Rocco Anello con un frase liquida la questione “la politica è una cosa sporca non mi sono mai interessato” e che lo stesso Tedesco, nel corso dell’esame abbia ammesso di avere chiesto il voto per Mangialavori ai componenti della famiglia Anello nominandoli tutti tranne Rocco Anello. E quando gli viene chiesto espressamente, ha risposto che ha chiesto “formalmente ma tanto sapevo che lui non si interessa”». «Però, poi, come al solito – ha sostenuto il pm De Bernardo – nelle intercettazioni trovate altro. Trovate uno scenario che non c’entra nulla con quello che è stato raccontato in aula». Nel corso di una conversazione con Tedesco, la moglie di tale Russo dice «“lui, inteso Mangialavori, pensa che c’è qualcosa di grosso con te. Hai capito?”. E Tedesco risponde: “Rocco”». Questo Russo chiede «Chi?», ma Tedesco glissa e aggiunge «Sa che io muovo mille voti». CONTINUA A LEGGERE QUI: «A Rocco Anello interessava la politica»: la Dda ricostruisce l’attenzione del boss di Filadelfia per le elezioni del 2018

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