lunedì,Aprile 19 2021

Donna morta dopo parto a Vibo, famiglia chiede che Asp valuti sospensione dei medici

I familiari di Tiziana, attraverso i propri avvocati, parlano anche di lacerazione della milza e di sutura dell'arteria gastrica quale possibile causa del decesso

Donna morta dopo parto a Vibo, famiglia chiede che Asp valuti sospensione dei medici

Avrebbe evidenziato una lacerazione della milza, la presenza di un vaso beante e la sutura della arteria gastrica, l’esame autoptico eseguito sul corpo di Tiziana Lombardo, la 37enne di Paravati di Mileto, residente a Santa Domenica di Ricadi, deceduta giovedì sera in ospedale a Vibo dopo aver dato lunedì alla luce una bimba con un parto naturale. E’ quanto sostengono in una nota le famiglie Libertino e Lombardo, rappresentate dagli avvocati Francesco Ruffa e Giuseppe Catalano che affermano come allo stato non vi sia alcun riscontro in ordine ad un aneurisma dell’arteria splenica che ad oggi risulta solamente una delle possibilità diagnostiche da confermare con i successivi esami istologici valutati e confrontati unitamente all’esame di tutta la documentazione sanitaria sequestrata e già in possesso dell’autorità giudiziaria”.

Al tempo stesso, Antonio Libertino, marito di Tiziana (in foto a sinistra), auspica che la direzione generale dell’Asp di Vibo Valentia, “considerata la gravità dei fatti”, valuti l’eventuale “sospensione a tempo indeterminato ed in via cautelativa, del personale medico presente al momento del parto della congiunta e nelle ore a cavallo del suo decesso”, in quanto è convinto che il loro coinvolgimento in “un’indagine così delicata porterebbe gli stessi operatori a svolgere la propria professione privi della serenità necessaria, peculiarità imprescindibile per chi lavora nel campo sanitario”.
Antonio Libertino intende comunque ringraziare le due ostetriche presenti al momento del parto per la professionalità e l’umanità dimostrate, ma ci tiene a ribadire, “vista la delicatezza dell’indagine in corso, che in questa fase non si può escludere il coinvolgimento di tutto il personale che ha operato nelle ore precedenti al decesso della congiunta”. Infine, Antonio Libertino ringrazia anche la Procura e la Questura di Vibo per “la solerzia e la tempestività dimostrate nei minuti successivi al decesso e per tutto l’impegno finora profuso, con l’auspicio che possa farsi in tempi ristretti luce sul triste episodio”.

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