venerdì,Aprile 16 2021

Maierato, furto di documenti al Comune. Il sindaco: «Chi è entrato conosceva bene i locali»

Nessun segno di effrazioni agli ingressi. Secondo il primo cittadino Danilo Silvaggio «chiunque si sia introdotto è in qualche modo in possesso della copia di una delle chiavi»

Maierato, furto di documenti al Comune. Il sindaco: «Chi è entrato conosceva bene i locali»

Sarebbero entrati nel Municipio di Maierato senza lasciare alcun segno di effrazione, per poi recarsi nell’ufficio del segretario comunale e, dopo aver prelevato alcuni documenti, avrebbero anche tentato di effettuare anche l’accesso al server.

Il fatto è successo qualche giorno addietro. A denunciarlo alle forze dell’ordine il sindaco Danilo Silvaggio. «Si tratta – ha commentato il primo cittadino Danilo Silvaggio – di un gesto di una gravità estrema che abbiamo portato a conoscenza sia della Prefettura che della Procura. Quando il consigliere che ha capito cos’era successo mi ha chiamato era appena entrato, insieme all’assessore, usando le sue chiavi, perché la porta di ingresso era regolarmente chiusa, notando però che le porte di alcuni uffici erano stranamente aperte. Al mio arrivo abbiamo fatto un controllo dell’intero edificio, ed abbiamo accertato che le altre entrate e le finestre, erano regolarmente chiuse. Questo indica chiaramente che chiunque si sia introdotto è in qualche modo in possesso della copia di una delle chiavi di ingresso, che gli ha permesso di salire al primo piano nella stanza del segretario comunale, dove ha potuto prendere le chiavi della sala server custodite nei cassetti della scrivania e quelle del mobiletto dove vengono custoditi parte di documenti».

Quindi la considerazione: «Poiché dunque sappiamo per certo che chi si è introdotto ha prelevato documenti, pensiamo che non sia stata opera di balordi, ma di persone ben organizzate ma, soprattutto, con una perfetta conoscenza dei locali e delle abitudini interne che, con premeditazione, hanno agito per causare un danno all’amministrazione e alla comunità cercando di eliminare documenti amministrativi».

I carabinieri sono già al lavoro al fine di individuare i responsabili ma le indagini sono complicate dalla mancanza di un impianto di video sorveglianza, il che appare al sindaco come un’ulteriore prova che l’effrazione sia stata compiuta ad opera di qualcuno che «conosce bene il posto. Al momento non abbiamo sospetti su nessuno in particolare, ma sicuramente si tratta di qualcuno che conosce bene la dislocazione dei locali, che è a conoscenza della mancanza di una video sorveglianza, tanto da agire in pieno centro e che conosce sia dove trovare le chiavi degli armadietti sia la collocazione dei documenti».

Evidentemente, secondo Silvaggio, «le scelte che stiamo facendo in termini di trasparenza amministrativa sono corrette turbando “equilibri” presenti sul territorio. Con le nostre scelte chiare e decise, abbiamo in parte stravolto alcune consuetudini e la nostra rimane una politica nuova e diretta, con un’apertura assoluta al dialogo con i cittadini».

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