Narcotraffico: condanna definitiva per il pentito vibonese Angiolino Servello

Il 55enne di Ionadi al centro di una complessa vicenda criminosa giudicata dal Tribunale e poi dalla Corte d’Appello di Roma
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La Corte di Cassazione

Sette anni ed 8 mesi di reclusione. Questa la pena finale confermata dalla quarta sezione penale della Cassazione nei confronti di Angiolino Servello, 55 anni, di Ionadi, attuale collaboratore di giustizia. L Suprema Corte ha infatti confermato la sentenza della Corte d’Appello di Roma datata 23 aprile 2018 che ha condannato Angiolino Servello per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico e per spaccio di sostanze stupefacenti in relazione a quindici capi d’imputazione. La sentenza di primo grado era stata emessa a Roma il 16 gennaio 2012 al termine di un processo celebrato con rito abbreviato che è valso per l’imputato uno sconto di pena pari ad un terzo. Per i giudici, il trattamento sanzionatorio non poteva essere ulteriormente mitigato, tenuto anche conto della personalità del Servello e del ruolo avuto nella complessa vicenda criminosa. Nel caso di specie, i giudici di merito hanno stabilito la pena base, per il più grave reato di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, in misura corrispondente al minimo edittale ed hanno contenuto in due mesi di reclusione gli aumenti di pena per ciascuno dei reati avvinti dal vincolo della continuazione. La pena è stata poi diminuita per la scelta del rito sino alla misura di 7 anni ed 8 mesi.

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