Inchiesta “Robin Hood”, Salerno e Marano restano in carcere

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha respinto i ricorsi dei difensori finalizzati ad ottenere una modifica delle esigenze cautelari

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha respinto i ricorsi dei difensori finalizzati ad ottenere una modifica delle esigenze cautelari

Informazione pubblicitaria

Restano in carcere Nazzareno Salerno e Ortensio Marano, due dei principali indagati dell`inchiesta “Robin Hood” della Dda di Catanzaro. Sono accusati di essersi appropriati dei fondi del Credito Sociale. 

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha infatti respinto i ricorsi dei difensori finalizzati ad ottenere una modifica delle esigenze cautelari.

Nazzareno Salerno da ex assessore regionale al Lavoro avrebbe favorito Marano ed una sua società nella gestione dei fondi del Credito sociale in cambio del versamento di denaro a titolo di tangenti. Salerno è difeso dall’avvocato Vincenzo Gennaro mentre Marano, di Belmonte Calabro, è difeso dallavvocato Giovanni Marafioti.