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Gli iscritti all’Associazione nazionale emodializzati della Calabria esprimono «massimo gradimento per il trattamento ricevuto da tutta l’equipe del dottor Zappia, sia per successo clinico che per “umanità”»

Cronaca

«Da attenti osservatori delle disfunzioni sanitarie calabresi che investono a vario titolo i nostri pazienti nefropatici, dializzati e trapiantati, rileviamo che non ci sono mai state osservazioni di alcun genere nei confronti della chirurgia di Vibo Valentia, diretta egregiamente dal dottore Francesco Zappia. Anzi! Abbiamo ricevuto dai nostri iscritti e, ci consta personalmente da tanti altri cittadini pazienti serviti dalla chirurgia di Vibo, l’invito ad esprimere il massimo gradimento per il trattamento ricevuto da tutta l’equipe di Chirurgia, sia per il successo clinico che per il grande trattamento umano riservato ai pazienti, allorché utenti del reparto».

A riferirlo è il segretario regionale dell’Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto (Aned), Pasquale Scarmozzino, il quale mette in evidenza come esistono anche a Vibo Valentia degli esempi di buona sanità tali da rispondere alle «legittime aspettative dei pazienti».

L’Aned «presente attivamente e da tempo sul territorio vibonese, è ben conscia dei problemi ancora esistenti che vessano i cittadini, dializzati e non. Però bisogna stare attenti e “dare a Cesare quel che è di Cesare”. La chirurgia di Vibo per risultati conseguiti - interventi in laparoscopia, con particolare riferimento a quelli riguardanti la colecisti - è meritevole di ogni considerazione. Faremmo un pessimo servizio alla sanità vibonese e a tutta la sanità calabrese, se cedessimo a facili e negative considerazioni non dovute».

Lacnews24.it
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