Tutela dell’economia e contrasto alle frodi, la Guardia di finanza traccia il bilancio (VIDEO)

I risultati ottenuti nel 2016 dal Comando provinciale vibonese divisi in tre obiettivi strategici: lotta all’evasione, contrasto alle illegalità nella Pubblica amministrazione e alla criminalità economico finanziaria. E vengono fuori numeri importanti

I risultati ottenuti nel 2016 dal Comando provinciale vibonese divisi in tre obiettivi strategici: lotta all’evasione, contrasto alle illegalità nella Pubblica amministrazione e alla criminalità economico finanziaria. E vengono fuori numeri importanti

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La conferenza stampa di questa mattina
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Tutela dell’economia legale e delle libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti, garanzia del corretto impiego delle risorse comunitarie, statali, regionali e degli enti locali destinate al benessere della collettività e sostegno delle politiche di sviluppo economico e sociale, grande attenzione al dialogo con i contribuenti, nel quadro di un nuovo rapporto con il Fisco.

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Sono queste le finalità verso le quali è stato orientato, anche per l’anno 2016, l’impegno delle Fiamme gialle nella Provincia di Vibo Valentia. Risultati presentati questa mattina in conferenza stampa nella sede del Comando provinciale del corpo, in via Emilia a Vibo Marina.

Un appuntamento ormai consueto con la stampa, al quale hanno preso parte il comandante provinciale, colonnello Elia Carmelo Pallaria, il capo ufficio del Comando provinciale, tenente colonnello Rolando Venturen, il comandante del Nucleo di polizia tributaria, maggiore Alessio Iannone, il comandante della Compagnia di Vibo Valentia, capitano Alessandro Lembo, il comandante della Tenenza di Tropea, luogotenente Giovanni Frangiamore, il capo sezione Personale e affari generali del Comando provinciale, luogotenente Giovanni Surace, il capo sezione Operazioni e programmazione del Comando provinciale, maresciallo aiutante Francesco Galeano (tutti nella foto in alto). 

Un impegno, quello dispiegato dalle Fiamme gialle vibonesi, che si è snodato principalmente lungo tre direttrici corrispondenti ad altrettanti obiettivi strategici: lotta ai fenomeni evasivi più gravi e diffusi e alle frodi fiscali; alle illegalità nella Pubblica amministrazione; agli sprechi di risorse e alla criminalità economico finanziaria in genere, oltre al contributo fornito nel concorso alla sicurezza.

Più nel dettaglio, l’attività investigativa dei finanzieri si è sviluppata con l’esecuzione di 207 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti, di cui 170 portate a conclusione; è stata continuata l’esecuzione di piani operativi mirati, per l’aggressione sistematica e organizzata ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria; è proseguita l’azione di contrasto ai grandi traffici illeciti, via terra o per mare e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica nazionale.

Contrasto all’evasione, all’elusione ed alle frodi fiscali. Nel 2016 è stato perseguito, attraverso l’esecuzione di 20 piani operativi basati su indagini di polizia giudiziaria su delega della magistratura ed interventi ispettivi eseguiti autonomamente dai Reparti, in virtù dei poteri amministrativi conferiti dalla legge.

In particolare la Guardia di finanza hanno effettuato 301 tra verifiche e controlli ai fini delle imposte dirette, dell’Iva ed altri tributi, nonché 1500 controlli sul rilascio di scontrini/ricevute fiscali, trasporto delle merci su strada e controlli su indici di capacità contributiva (rilevando circa il 40% di irregolarità nel rilascio dello scontrino/ricevuta fiscale). Nel corso dell’attività di verifica sono stati denunciati 16 responsabili di frodi e reati fiscali, scoperti 19 tra evasori totali e paratotali e 48 lavoratori irregolari, impiegati completamente in nero (16 i datori di lavoro verbalizzati per utilizzo di manodopera in nero).

Da 13 controlli effettuati su immobili adibiti a strutture turistiche e/o alberghi è emerso, complessivamente, un omesso versamento dell’imposta (IMU) per gli anni dal 2012 al 2015 di 679.043 euro.

In termini di concreta attività finalizzata all’effettivo recupero dei tributi evasi sono state avviate procedure di sequestro patrimoniale nei confronti dei responsabili di reati tributari per quasi 7,5 milioni di euro ed effettuati sequestri per 3,3 milioni di euro, di cui oltre 300mila nella forma per equivalente; sono state proposte, altresì, misure cautelari amministrative per circa 4 milioni di euro.

Contrasto alle truffe sui fondi pubblici e all’illegalità nella pubblica amministrazione. La vigilanza sulla spesa pubblica sul territorio vibonese si è concretizzata attraverso l’effettuazione di 12 interventi in materia di controlli su provvidenze pubbliche comunitarie e nazionali, nel corso dei quali sono state riscontrate 33 violazioni e deferite all’autorità giudiziaria 196 persone.

Sono stati individuati 187 falsi braccianti agricoli e denunciati 191 persone, tra cui i titolari di 4 aziende agricole. In relazione al provento della truffa perpetrata, quantificata in 730.845 euro è stato effettuato il sequestro di beni per un importo equivalente. A seguito di 12 indagini ed interventi conclusi per reati ed altri illeciti contro la pubblica amministrazione sono stati deferiti all’autorità giudiziaria 35 persone. In particolare, nel settore degli appalti pubblici sono stati controllati appalti per 111.737.160 euro e denunciate 17 persone nonché effettuati sequestri per 117.543.354 euro, mentre le somme oggetto di indebito pagamento a favore di imprese aggiudicatarie di appalti pubblici sono state quantificate in oltre 3,3 milioni di euro.

Sono stati effettuati, inoltre, 102 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, nel corso dei quali sono state riscontrate altissime percentuali di irregolarità e consistenti danni complessivi cagionati allo Stato.

Contrasto alla criminalità organizzata ed alla criminalità economico finanziaria. In tale ambito, in applicazione della normativa antimafia, sono state avanzate proposte di sequestro per oltre 1,3 milioni di euro ed effettuate confische per quasi 37 milioni di euro nonché sequestri per circa 100mila euro. Sono state eseguite, altresì, 6 misure di prevenzione personale ed un soggetto è stato altresì tratto in arresto per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Nel 2016 è poi continuata l’attività strategica nel settore dei reati fallimentari, societari, finanziari/bancari. In questo contesto sono state concluse 8 attività investigative, all’esito delle quali sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 26 persone per reati di bancarotta fraudolenta, 6 delle quali in stato di arresto; sono state avanzate proposte di sequestro beni per quasi 8 milioni di euro ed eseguiti sequestri per oltre 3,3 milioni di euro.

In tale direttrice operativa si inserisce anche l’attività di contrasto della “filiera del falso” nella quale vengono approfonditi tutti i profili di illecito connessi alla contraffazione, quali l’evasione fiscale e contributiva, l’immigrazione clandestina, lo sfruttamento di manodopera, il riciclaggio ed il reimpiego di proventi illeciti. Nel corso degli specifici servizi predisposti in quest’ambito sono stati sequestrati 9.458 prodotti vari (910 per “Contraffazione”, 5.449 per “Pirateria”, 2.885 per “Sicurezza Prodotti” e 214 per “Tutela Made In Italy”) e 2.207 chili di prodotti agroalimentari nonché deferiti all’autorità 12 persone, e segnalate all’autorità amministrativa per abusivismo commerciale 11 persone a cui si aggiungono ulteriori 4 persone per altri illeciti amministrativi.

Contrasto ai traffici illeciti e concorso nell’attività di pubblica sicurezza. Le Fiamme gialle vibonesi hanno altresì concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, principalmente con l’impiego dei militari specializzati “Anti Terrorismo e Pronto Impiego” (Atpi). Il Corpo ha assicurato inoltre, in provincia, unitamente alle altre Forze di Polizia, un’ampia azione di contrasto ai traffici Illeciti, quali quelli nel settore degli stupefacenti, dei rifiuti, delle armi, concorrendo al dispositivo volto a contrastare l’immigrazione clandestina ed all’accoglienza umanitaria dei migranti, giunti numerosi presso il porto di Vibo Marina.