Carattere

La maggior parte delle vetture rinvenute a San Gregorio normalmente parcheggiate sulla strada, l’ultima nel pomeriggio di ieri. In azione un gruppo di almeno 10 persone

La conferenza stampa di questa mattina
Cronaca

Si stringe il cerchio sull’ondata di furti di auto registratasi a Vibo Valentia la notte tra giovedì e venerdì scorsi tra i quartieri Feudotto, Moderata Durant e Cancello Rosso. Ben sette le automobili sottratte (e ritrovate) da ignoti malviventi che hanno agito con il favore delle tenebre appropriandosi di 3 Fiat Panda, 2 Fiat 500, una Fiat Punto e una Smart, che si trovavano parcheggiate lungo la pubblica via, tranne due Fiat Panda posizionate all’interno del complesso residenziale “Miragolfo” al Cancello Rosso.

In azione, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia guidati dal capitano Piermarco Borettaz, un gruppo composto da una decina di persone in grado di compiere un vero e proprio raid colpendo in tre diverse zone della città. Operazione pianificata nei minimi dettagli, dunque, e portata a termine senza apparenti sbavature se non per il numero eclatante di vetture rubate che, stante anche il via vai di proprietari che si sono precipitati dai carabinieri all’indomani mattina dei furti (in un caso la denuncia è stata sporta in Questura), ha scatenato una reazione altrettanto repentina da parte dell’Arma.

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E proprio il dispiegamento di uomini e mezzi sul territorio dell’hinterland vibonese e la fondamentale azione messa in campo dalle Stazioni di Vibo Valentia e San Gregorio, guidate rispettivamente dal luogotenente Cosimo Sframeli (operativamente sul campo dal suo vice Vincenzo Fortunato), e dal maresciallo Fabio Salvatore deve aver convinto gli autori dei furti alla cautela inducendoli ad abbandonare le vetture parcheggiandole normalmente lungo la strada.

A mettere i carabinieri sulle tracce delle automobili, indirizzandoli verso San Gregorio dove è stato ritrovato il grosso del “malloppo”, uno dei trasmettitori del segnale Gps divelto da una macchina e buttato tra gli ulivi in un terreno alle porte del paese. Dispositivo ritrovato grazie alla segnalazione del proprietario che ha indicato il punto esatto grazie alla notifica pervenuta sul suo telefono cellulare. Da lì, con una ricerca vecchia maniera, i carabinieri sono partiti venerdì mattina per rinvenire tutte e sette le autovetture al termine di un’ininterrotta attività di perlustrazione che si è protratta per 36 ore e si è definitivamente conclusa alle 17 di ieri. Proprio in paese, a San Gregorio, sono state ritrovate, a partire dal pomeriggio di venerdì, 4 autovetture: una in piazza San Fantino; una in via Berlinguer; una terza in via Dante Alighieri; un’altra ancora in via Bari. Poi un’altra abbandonata in un prato di Contrada “Nasari” nei pressi della chiesa di Santa Ruba (l’unica non ritrovata in strada), e un’altra ancora in traversa Scarcia nel comune di Ionadi al confine con il territorio sangregorese. Una settima autovettura è stata infine trovata a Piscopio.

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Tutte in ottime condizioni, a parte il bloccasterzo forzato, sono state ora poste sotto sequestro. «Un primo obiettivo - ha chiarito il capitano Borettaz questa mattina parlando alla stampa - può essere dunque considerato raggiunto: restituire le vetture ai proprietari e dare soddisfazione al cittadino. Ora l’attività in corso si concentrerà sull’individuazione dei responsabili e dei loro complici».

Un contributo alle indagini potrebbe venire dalle immagini catturate da sistemi di videosorveglianza privati ora al vaglio dei militari. Cinque le pattuglie in campo con «un’incisiva azione sinergica tra reparti - come ha messo in evidenza il maresciallo Fabio Salvatore - che hanno presidiato senza sosta il piccolo comune vibonese evidenziando una rapidità di risposta da parte dell’Arma che potrebbe aver scombinato i piani dei ladri».

Nel video le dichiarazioni del capitano Borettaz prima del rinvenimento di tutte le automobili

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