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Si tratta del troncone che ha registrato quattro annullamenti con rinvio ad opera della Cassazione. Diversi i fatti di sangue, fra Vibo e Stefanaconi, al centro del nuovo processo in Corte d’Assise a Catanzaro

Cronaca

Riaperta l’istruttoria del processo in Corte d’Assise d’Appello a Catanzaro che vede imputati Nicola Figliuzzi, Giovanbattista Bartalotta, Andrea Patania, Salvatore Lopreiato. Si tratta di un troncone dell’operazione “Gringia” tornato in secondo grado dopo un annullamento con rinvio deciso dalla Cassazione il 14 settembre dello scorso anno.

Accolta quindi parzialmente la richiesta della Procura generale di Catanzaro per riascoltare in aula i collaboratori di giustizia Arben Ibrahimi e Vasvi Beluli. Non saranno invece riascoltati i collaboratori Loredana Patania e Daniele Bono.

 

La Corte ha poi disposto la trascrizione di alcune conversazioni che riguardano l’imputato Nicola Figliuzzi, di Sant’Angelo Gerocarne, condannato in appello a 14 anni (tentato omicidio di Francesco Calafati e avvenuto nel marzo 2012 a Stefanaconi e Francesco Scrugli avvenuto a febbraio 2012 a Vibo Valentia), difeso dall’avvocato Antonio Barilaro e Giuseppe Di Renzo. Le trascrizioni, affidate al perito Romito, riguardano il tentato omicidio di Calafati.

L’incarico al perito sarà conferito nella prossima udienza fissata per il 23 maggio prossimo. In tale data verranno ascoltati anche i collaboratori di giustizia Arben Ibrahimi e Vasvi Beluli.

 Gli altri imputati sono: Giovanbattista Bartalotta, di Stefanaconi (avvocati Enzo Galeota e Francesco Sabatino), condannato in appello a 8 anni e 4 mesi ed accusato di concorso nel tentato omicidio di Francesco Calafati; Andrea Patania, di Stefanaconi, condannato a 20 anni in appello per l’omicidio di Giuseppe Matina, (avvocati Gianfranco Giunta e Tiziana Barillaro); Salvatore Lopreiato (avvocato Marcella Belcastro), di Stefanaconi, che in appello era stato condannato a 8 anni e 4 mesi per il tentato omicidio di Francesco Calafati.

L’operazione “Gringia” della Dda di Catanzaro ha fatto luce sulla faida fra il clan Patania di Stefanaconi ed i Piscopisani da un lato e su quella fra gli stessi Patania ed il clan Bartolotta-Calafati-Meddis di Stefanaconi dall’altra.

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Lacnews24.it
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