Sorveglianza speciale revocata per il “contabile” del clan Lo Bianco

Raffaele Franzè, alias “lo Svizzero”, è stato condannato in via definitiva a 8 anni per associazione mafiosa

Raffaele Franzè, alias “lo Svizzero”, è stato condannato in via definitiva a 8 anni per associazione mafiosa

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Revocata dalla Corte d’Appello di Catanzaro la misura di prevenzione della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno per cinque anni, che era stata imposta dal Tribunale di Vibo Valentia a Raffaele Franzè, 73 anni, detto “lo Svizzero”, condannato in via definitiva a 8 anni per associazione mafiosa nel processo nato dall’operazione “Nuova Alba” scattata nel febbraio 2007. Raffaele Franzè è stato ritenuto il “contabile” del clan Lo Bianco operante a Vibo Valentia.

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I difensori di Raffaele Franzè – avvocati Francesco Sabatino e Walter Franzè – avevano chiesto la revoca della misura, che era stata però rigettata dal Tribunale di Vibo. La Corte d’Appello ha quindi ora accolto il gravame anche alla luce di recenti pronunce della Cassazione e della Corte Costituzionale allegate dalla difesa che ha puntato a escludere l’attualità della pericolosità dello “Svizzero”.

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