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Gli indumenti di Francesco Prestia Lamberti sono stati sequestrati. L’autopsia rivela particolari inediti sul fatto di sangue. Due i proiettili che l’hanno colpito

Cronaca

Saranno necessari nuovi e più approfonditi esami scientifici e medico-legali per avere un quadro il più esaustivo possibile sullo scenario di morte che si è presentato ai carabinieri impegnati a fare piena luce sull’omicidio del 16enne Francesco Prestia Lamberti.

In particolare, gli inquirenti hanno deciso di sequestrare gli indumenti indossati dalla vittima al fine di esaminare ulteriormente ed in maniera più approfondita tutti i versamenti di sangue presenti sugli abiti del 16enne per poi compararli con i primi elementi svelati dall’autopsia.

Vittima colpita alle spalle. L’esame autoptico, offrendo infatti le prime certezze in ordine alle cause della morte, alimenta al tempo stesso diversi interrogativi sulle modalità in cui ha perso la vita Francesco Prestia Lamberti. Il 16enne è stato infatti ucciso con due colpi di pistola sparati con una pistola di piccolo calibro e da distanza ravvicinata. Un colpo è entrato ed uscito dal corpo del ragazzo, avendo il medico legale rilevato due fori (in entrata ed in uscita, appunto), mentre un secondo proiettile è stato ritenuto. Ciò ha reso più complicato del previsto l’esame autoptico, per il quale si sono resi necessari specifici approfondimenti al fine di offrire elementi utili, e quanto più esaustivi possibili, agli inquirenti per chiarire ogni aspetto della sparatoria. L’autopsia rivela un particolare importante: Francesco Prestia Lamberti è stato colpito non solo al torace, ma anche alle spalle. Ciò avvalorerebbe l’ipotesi secondo la quale il giovane, vista l’arma impugnata dal 15enne Alex Pititto, possa aver tentato invano una fuga appena intuite le intenzioni dell’amico.

Un’ipotesi sulla quale stanno lavorando gli investigatori, ancora alla ricerca dell’arma del delitto e dei bossoli. Gli ulteriori esami sugli indumenti della vittima, posti sotto sequestro, potrebbero quindi rivelarsi decisivi per riscontrare o smontare alcuni dettagli forniti da Alex Pititto nel corso dell’interrogatorio con gli inquirenti. Inquirenti in queste ore ancora al lavoro a Mileto per capire se il luogo in cui il 15enne ha fatto ritrovare il corpo di Francesco Prestia Lamberti sia lo stesso dove si è consumato l’agghiacciante omicidio che ha sconvolto il Vibonese e l’intero Paese.

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