Vibo, i Carabinieri accolgono cittadini e studenti per la festa dell’Arma (GALLERY-VIDEO)

Partecipata cerimonia questa mattina alla caserma “Luigi Razza” in occasione del 203esimo anniversario. Il comandante Magro: «La collettività vibonese merita di essere difesa con tutto il cuore». Ricordato il carabiniere Antonio Civinini, ucciso a Vibo da un ubriaco 30 anni fa

Partecipata cerimonia questa mattina alla caserma “Luigi Razza” in occasione del 203esimo anniversario. Il comandante Magro: «La collettività vibonese merita di essere difesa con tutto il cuore». Ricordato il carabiniere Antonio Civinini, ucciso a Vibo da un ubriaco 30 anni fa

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Questa mattina, lunedì 5 giugno, l’Arma di Vibo Valentia ha festeggiato il 203° anniversario della sua fondazione, stretta attorno alle autorità della provincia, tanta gente comune, numerosi familiari e simpatizzanti dell’Arma ma soprattutto, tanti alunni delle scuole del Vibonese accompagnati dai loro insegnanti e genitori.

Straordinaria la partecipazione dei vibonesi e la cornice di festa che è stata resa ancora più suggestiva dall’inno d’Italia suonato e cantato dagli alunni del Liceo “Capialbi” diretti dal maestro Diego Ventura a cui si sono aggiunti le autorità, i carabinieri e i tanti presenti. Poi alcuni alunni della Scuola Don Bosco di Vibo Valentia hanno accompagnato il prefetto Longo, il procuratore Giordano, il presidente del Tribunale Filardo e il cescovo Renzo nella premiazione dei Carabinieri distintisi nell’anno per atti di valore. Un gesto di colleganza ideale tra giovani vibonesi e carabinieri quali esempi di vita e rispetto delle regole.

Un messaggio di fiducia nelle Istituzioni e nell’Arma nella lotta alla ’ndrangheta quello lanciato dal Comandante dei Carabinieri di Vibo Gianfilippo Magro che ha rappresentato come in città siano presenti Reparti di eccellenza dell’Arma quali, lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, il neo istituito 14° Battaglione “Calabria” e i Carabinieri Forestali di Mongiana, nonché uomini e donne di assoluto valore che prestano il loro servizio nelle Stazioni e nei Nuclei Operativi e Radiomobili dei centri del Vibonese e sono essi stessi un patrimonio importante per i cittadini.

«Oggi nel nostro territorio – ha detto Magro -, ove è forte la presenza della ‘ndrangheta, la cui arroganza si è manifestata in tutta la sua pericolosità con le reiterate intimidazioni di questi ultimi mesi, desidero porre l’accento sul prezioso servizio dei Marescialli Comandanti delle Stazioni e dei loro Carabinieri, i quali ho voluto, tutti qui al mio fianco. Questi uomini e queste donne, taluni anziani altri giovanissimi rappresentano in quasi tutti i Comuni l’unico presidio di polizia e sono considerati dai cittadini un loro patrimonio, per la funzione di protezione e di solidarietà svolta in ogni circostanza. Qui sono presenti le più significative componenti dello straordinario modello organizzativo dell’Arma, e, lasciatemi dire, la presenza di questi uomini e di queste donne di eccellenza è un motivo d’orgoglio per le Istituzioni e per i Vibonesi, una Collettività che merita di essere difesa e tutelata con tutto il cuore. Per tutto ciò, cittadini della Provincia di Vibo Valentia, abbiate fiducia nell’Arma dei Carabinieri, abbiate fiducia nelle Istituzioni».

Il Colonnello Magro ha messo in luce lo sforzo dell’Arma che ai primi di marzo ha voluto dotare la Calabria e Vibo Valentia con l’istituzione del 14° Battaglione Carabinieri nonché la rilevanza strategica dello Squadrone Cacciatori nella ricerca dei latitanti. Inoltre, il Comandante ha voluto sottolineare il rapporto fraterno con i Carabinieri Forestali di Mongiana guidati dal Ten. Col. Gullì e dell’Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversità retto dal Ten. Col. Daraio, sottolineandone il valore aggiunto nella tutela dell’ambiente.

Toccante poi il commosso ricordo al Carabiniere Antonio Civinini, di cui quest’anno ricorre il trentennale dell’uccisione a Vibo Valentia, per mano di un ubriaco che stava allora terrorizzando i passanti con la sua auto e una pistola in mano. Un giovane uomo, un Carabiniere che ha sacrificato con generosità la sua vita per i vibonesi e che, questo è l’augurio del Comandante, possa essere di esempio per le giovani generazioni. «Antonio Civinini è morto all’età di 28 anni, mentre, libero dal servizio, durante una passeggiata in città, in una giornata di sole; è intervenuto per fermare un ubriaco che con il suo veicolo e una pistola in mano stava seminando il panico in una via affollata di Vibo; appena gli si è avvicinato è stato freddato. L’augurio dei Carabinieri di Vibo Valentia è che la spontaneità e la generosità del suo gesto siano per voi giovani e per noi tutti esempio di solidarietà e di protezione fraterna nel momento del bisogno».

Si è proceduto poi alla consegna delle ricompense ai militari che si sono particolarmente distinti per atti di valore o per significative operazioni di servizio. Gli encomi sono stati consegnati dalle massime autorità istituzionali della provincia, il prefetto Longo, il procuratore Giordano, il presidente del Tribunale, Filardo e il Vescovo di Mileto, Renzo.

Assieme a loro, le ricompense sono state consegnate da alcuni alunni “La fiducia nella legalità e nel progresso ci porta a sperare che l’esempio di vita professionale dei vertici Istituzionali e dei Carabinieri, oggi premiati, costituiscano un modello per le nuove generazioni, su cui fonda il futuro della nostra comunità”. La mattinata si è conclusa con la visita alla mostra statica dove le diverse specialità hanno messo in mostra i loro mezzi.