“Mare sicuro”, al via anche a Vibo Marina la campagna della Guardia costiera (VIDEO)

Conferenza stampa ed esercitazione questa mattina a Vibo Marina. Presentato l’annuale dispositivo che le Capitanerie di porto mettono a punto per la sicurezza lungo le coste italiane

Conferenza stampa ed esercitazione questa mattina a Vibo Marina. Presentato l’annuale dispositivo che le Capitanerie di porto mettono a punto per la sicurezza lungo le coste italiane

Informazione pubblicitaria
L'esercitazione a Vibo Marina

Ha preso ufficialmente il via l’operazione “Mare sicuro 2017” attivata lungo le coste italiane dal comando generale delle capitanerie di porto. Impiegati ben undicimila militari della guardia costiera. Numeri imponenti anche in Calabria, nell’area di competenza della Capitaneria di Vibo Valentia, da Nicotera a Maratea con il dispiegamento di 70 militari, 13 unità navali (per ogni tipologia di intervento) e 14 pattuglie. Per i soccorsi in mare, abilitati al Blsd 45 militari. Due le regioni interessate, Calabria e Basilicata; 4 le province: Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza, Potenza.

Le attività sono finalizzate alla salvaguardia dei bagnanti, alla tutela dell’ambiente, al controllo delle spiagge e degli stabilimenti balneari. A queste si aggiungono i controlli sulla pesca di frodo e sui traffici marittimi  per consentire ai turisti di trascorrere vacanze in sicurezza.  Un lavoro intenso, illustrato dal capitano di fregata Rocco Pepe, dal capo-servizio Alessio Tedesco e da Mario Atella, sottotenente di vascello.

“Mare sicuro”, pur concentrandosi nei tre mesi estivi, ha previsto campagne di sensibilizzazione e informazione nelle scuole e la stesura di protocolli d’intesa e collaborazioni con il 118; la Sics, Scuola italiana cani da salvataggio, con la Fin Federazione italiana nuoto e con l’Arpacal. Durante l’incontro si è parlato anche del rilascio del bollino blu alle unità di riporto controllate (comprese quelle utilizzate per fini turistici) per evitare ulteriori controlli. E dell’importanza di seguire i dettami di legge per evitare di incorrere in sanzioni quanto per salvaguardare la propria vita e quella degli altri.

Per spiegare il lavoro del personale impegnato, è stato simulato un intervento in mare con il coinvolgimento dei Vigili del fuoco, della guardia di finanza e dei sanitari del 118.