Omicidio ex candidato a sindaco di Dinami: chiesti 20 anni per l’imputato

La richiesta della Procura di Vibo, Benedetta Callea, al termine del processo con rito abbreviato. In Assise a Catanzaro altri due imputati

La richiesta della Procura di Vibo, Benedetta Callea, al termine del processo con rito abbreviato. In Assise a Catanzaro altri due imputati

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Omicidio, distruzione e soppressione di cadavere. Queste le accuse alla base della richiesta di pena formulata dal pm Benedetta Callea al termine della requisitoria del processo con rito abbreviato per l’omicidio di Giuseppe Cricri, ex candidato a sindaco del Comune di Dinami nelle amministrative del maggio 2013, e ritrovato carbonizzato nella sua auto il 22 ottobre 2013. Nei confronti di Alfonsino Ciancio, di 28 anni, di Gerocarne, la pubblica accusa ha chiesto al giudice 20 anni di reclusione. Le altre due persone imputate per il medesimo fatto di sangue si trovano invece sotto processo dinanzi alla Corte d’Assise di Catanzaro. In questo caso si tratta di: Liberata Gallace, 52 anni, del figlio Alfonsino Ciancio, di 28, e Fiore D’Elia, di 64 che dovranno comparire il 23 maggio prossimo dinanzi alla Corte d’Assise di Catanzaro.

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Giuseppe Cricri risiedeva nella frazione Melicuccà del comune di Dinami, era separato e padre di una ragazza adolescente. Erano stati i familiari a denunciarne la scomparsa qualche giorno prima del ritrovamento del cadavere carbonizzato. 

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Al processo, come parte offesa, il padre, la madre, la sorella, il fratello e la figlia della vittima.

Giuseppe Cricrì avrebbe avuto delle relazioni sentimentali, una delle quali con Liberata Gallace, a sua volta era separata ma che continuava a vivere col suo ex marito nella stessa casa insieme ai loro tre figli. La donna non avrebbe accettato la fine della relazione con Cricrì per via di una donna romena.

Da qui la vendetta della donna con l’aiuto del figlio e del nuovo compagno. Il cadavere di Giuseppe Cricrì è stato ritrovato a Limpidi di Acquaro, località Petrignano, all’interno di un’auto data alle fiamme.

L’udienza del processo con rito abbreviato nei confronti di Alfonsino Ciancio riprenderà dinanzi al gup del Tribunale di Vibo Valentia, Lorenzo Barracco, il 19 luglio prossimo.