Azienda Zero interviene sulla vicenda dei ritardi nei soccorsi che si sarebbero registrati in occasione dell’incidente stradale in cui Andrea Minasi, 23enne di Vibo Valentia, ha riportato ferite gravissime. La ragazza lotta per la vita nella Rianimazione dell’ospedale di Catanzaro, stamane la sua famiglia si era rivolta con una lettera al governatore Occhiuto e al Capo dello Stato Mattarella chiedendo che mai più si dovesse attendere sino a 50 minuti l’arrivo di un’ambulanza. 

Azienda Zero in un nota esprime «la più sincera vicinanza ad Andrea e alla sua famiglia, nella speranza che questa giovane donna possa venir fuori da questa tragica situazione. Come è noto, l’Azienda per il governo della sanità della Regione Calabria si occupa da qualche mese direttamente anche del servizio di emergenza-urgenza, gestendo il Servizio di Emergenza Territoriale 118 e il nuovo numero europeo 116117. Con riferimento a quanto emerso nelle ultime ore, si ritiene opportuno precisare, con il massimo rispetto per il dolore delle persone coinvolte in questa drammatica vicenda, che i dati registrati dalla Centrale Operativa dell’emergenza-urgenza evidenziano tempi di intervento diversi da quelli riportati. In particolare, l’intervallo tra la ricezione della chiamata e l’arrivo dei mezzi di soccorso sul luogo dell’evento è stato pari a circa 24 minuti, e non a 50 minuti come indicato».

Continua l’ente di governance della sanità calabrese, rispondendo alle dichiarazioni della famiglia: «Comprendiamo pienamente come, in momenti di straordinaria apprensione e sofferenza, l’attesa possa essere percepita come molto più lunga rispetto ai tempi effettivi. Proprio per questo riteniamo doveroso distinguere tra la percezione soggettiva di quei drammatici momenti e i dati oggettivi risultanti dalle registrazioni operative. Resta ferma e determinata l’attenzione e l’impegno costante del sistema dell’emergenza-urgenza nel perseguire ogni possibile miglioramento organizzativo volto a garantire ai cittadini un servizio sempre più efficiente e tempestivo, nella consapevolezza che ogni minuto è prezioso quando si tratta di tutelare la salute e la vita delle persone: siamo consapevoli del fatto che c’è ancora tantissimo lavoro da fare. Rinnoviamo, infine – è la conclusione –  la nostra solidarietà ad Andrea e ai suoi familiari, ai quali rivolgiamo un sentimento di sincera partecipazione».