Coppia omosessuale respinta a Santa Maria di Ricadi: “Non accettiamo gay e animali”

L’episodio denunciato da due giovani napoletani che avevano prenotato una casa-vacanza per trascorrere qualche giorno nel Vibonese. Il proprietario: “Mi scuso se posso sembrare troglodita”

L’episodio denunciato da due giovani napoletani che avevano prenotato una casa-vacanza per trascorrere qualche giorno nel Vibonese. Il proprietario: “Mi scuso se posso sembrare troglodita”

Informazione pubblicitaria
Una veduta di Santa Maria di Ricadi

“Mi scuso se posso sembrare troglodita ma qui non accettiamo gay e animali”. Si è vista rispondere così, via Whatsapp, una coppia omossessuale di Napoli in cerca di una struttura ricettiva per trascorrere qualche giorno di vacanza nel Vibonese, in particolare tra Tropea a Capo Vaticano. Ad inviargli il messaggio il titolare di una casa-vacanza di Santa Maria di Ricadi, meta che la coppia napoletana aveva scelto su internet dopo un’attenta ricerca.

A riportare lo spiacevole episodio è Repubblica.it in un articolo firmato dalla giornalista Alessia Candito. Ristrutturata di recente, dotata di piscina e ingresso autonomo, le caratteristiche e le immagini a corredo dell’offerta avevano lasciato pochi dubbi ai due ragazzi campani che, dopo aver prenotato online, avevano contattato il gestore per chiedere ulteriori dettagli. Quest’ultimo, intuito l’orientamento sessuale dei due, si è premurato di far loro presente il divieto dal sapore spiccatamente omofobo.

“È il primo anno che fittiamo e la depandanza è nuova nuova… finita a maggio” ha scritto l’uomo, aggiungendo poi: “importante e mi scuso se posso sembrare troglodita. Non accettiamo gay ed animali. Mi perdoni ancora”. Questo il messaggio che ha lasciato di stucco i due giovani.

Ripresasi dal colpo, la coppia ha denunciato l’episodio all’Arcigay di Napoli per rendere pubblica la vicenda pensando, ha spiegato uno dei due involontari protagonisti della vicenda, “alle ricadute pesantissime che un messaggio del genere avrebbe potuto avere su un ragazzo più giovane, che fatica a riconoscersi, ad accettarsi. O che, semplicemente, è più sensibile riguardo al proprio orientamento. Nessuno deve sentirsi inaccettato”.