Acqua, a Vibo giro di vite sui furbetti dell’allaccio: «In arrivo denunce per furto»

Il sindaco Maria Limardo allerta la Procura avvisa i trasgressori: «Manomissioni alla rete idrica e uso improprio dell’acqua potabile non saranno più tollerati»
Il sindaco Maria Limardo allerta la Procura avvisa i trasgressori: «Manomissioni alla rete idrica e uso improprio dell’acqua potabile non saranno più tollerati»
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Manomissioni alla rete comunale. Allacci abusivi perpetrati per assicurarsi una fornitura idrica del tutto abusiva destinata agli scopi più diversi: primo fra tutti quello irriguo per orti e campi. Un malvezzo sul quale il Comune di Vibo Valentia ha deciso di dire “basta”. Almeno a sentire le parole del sindaco Maria Limardo che annuncia un deciso giro di vite per contrastare i furbetti dell’allaccio abusivo. Acqua che, ricorda il primo cittadino, rappresenta «un bene primario, diritto fondamentale che in alcune zone della città viene sempre più compromesso dai diffusi fenomeni delle manomissioni alla rete idrica, degli allacci abusivi che si traducono in furti, da un uso improprio dell’acqua potabile a scopo irriguo». [Continua]

Tale situazione, informa il sindaco, «mi ha costretto a sporgere una querela alla Procura della Repubblica, ravvisando in taluni comportamenti reati quali: furto aggravato, interruzione di servizio pubblico o di pubblica necessità, danneggiamento. Non è accettabile – ha chiosato – che persone senza scrupolo si allaccino abusivamente alla rete idrica o manovrino arbitrariamente saracinesche che regolano i flussi dell’acqua. Altresì non è tollerabile l’uso arbitrario della risorsa acqua potabile per uso agricolo a scapito di quello prevalente qual è quello domestico. Ulteriori azioni – l’avviso finale ai naviganti – saranno a breve predisposte per contrastare in maniera decisa ogni comportamento illecito sia sotto il profilo penale che amministrativo».