lunedì,Maggio 17 2021

Inchiesta Waterfront: misura cautelare annullata per Custoreri

Si tratta del legale rappresentante della cooperativa Cpl aggiudicataria dell’appalto per la realizzazione di un centro polisportivo di Gioia Tauro

Inchiesta Waterfront: misura cautelare annullata per Custoreri

Il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria ha annullato la misura cautelare di presentazione alla polizia giudiziaria per l’obbligo di firma nei confronti di Santo Custureri, 64 anni, nativo di Gerace, residente a Vibo Valentia, accusato di frode nelle pubbliche forniture, nell’ambito dell’operazione antimafia denominata Waterfront. Custureri è legale rappresentante della società C.P.L. Polistena s.c., aggiudicataria dell’appalto dei lavori di realizzazione di un centro polisportivo di Gioia Tauro. Il Tribunale del Riesame – accogliendo il ricorso degli avvocati Giuseppe Milicia e Rocco Barillaro ha altresì dichiarato l’incompetenza territoriale e funzionale del gip distrettuale di Reggio Calabria, trasmettendo gli atti al competente gip del Tribunale di Palmi.

Santo Custureri è accusato anche del reato di falsità ideologica poiché quale “istigatore e beneficiario delle condotte illecite” avrebbe concorso a redigere un certificato di ultimazione dei lavori il 9 dicembre 2015, atto – secondo l’accusa – ideologicamente falso in quanto si attestava che i lavori erano stati ultimati il 4 dicembre 2015 e quindi in tempo utile ai fini di quanto previsto dal contratto principale di appalto, circostanza falsa poiché le opere non sarebbero state ultimate. Per tale vicenda nei confronti di Santo Custureri sono stati ipotizzati anche i reati di abuso d’ufficio e truffa. Gli sono stati sequestrati beni per un valore di 620.038,73 euro, corrispondente al profitto del contestato reato di truffa.

Sulla decisione del Tribunale della Libertà intervengono anche i vertici di Legacoop Calabria, il presidente di Legacoop, Lorenzo Sibio, e il responsabile regionale del settore Produzione e servizi, Maurizio De Luca. “Una notizia positiva – affermano – che restituisce serenità ad una persona come Custureri che ha sempre operato con rigore e onestà, lungo un netto e chiaro percorso di legalità. Assieme all’assoluta fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine, è altresì necessario esprimere vicinanza alle cooperative come la CPL di Polistena, di cui l’ingegnere Custureri è stato il rappresentante legale – affermano Sibio e De Luca – che si ritrovano a lavorare quotidianamente in condizioni precarie sul terreno della trasparenza e della sicurezza in un territorio spesso ostile. La CPL è una cooperativa con un importante rating di legalità ed una storia indiscutibile che si è ritrovata sbattuta in prima pagina senza che ci fosse un reale approfondimento sugli sforzi condotti e i risultati raggiunti a costo di enormi sacrifici. Ci auguriamo – concludono Sibio e De Luca – che la notizia dell’annullamento della misura cautelare abbia lo stesso rilievo della comunicazione degli effetti della prima ordinanza“.

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