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Morto in ospedale a Catanzaro il ragazzo di 18 anni a bordo di una moto investita da un 25enne

Cronaca

Omicidio stradale e non più solo lesioni gravi. Questo il reato che il pm della Procura di Vibo Valentia, Concettina Iannazzo, contesta a Giuseppe Rombolà, 25 anni, di Drapia, titolare del fascicolo d’inchiesta sull’incidente avvenuto nella notte del 13 agosto scorso a Tropea lungo la provinciale che conduce a Santa Domenica di Ricadi. Pasquale Tropeano, 18 anni, di Tropea, il giovane a bordo di una delle due moto coinvolte nell’incidente, è infatti deceduto e la famiglia ha deciso di donare gli organi. Si trovava ricoverato in ospedale a Catanzaro. Le sue condizioni erano apparse subito gravi. Si è invece ripreso l’altro giovane coinvolto nell’incidente.

I mezzi coinvolto nell’incidente erano stati sequestrati dai carabinieri nell’immediatezza dello scontro. Il giovane di Drapia finito sul registro degli indagati e difeso dall’avvocato Mario Bagnato dopo l’impatto con i due scooter si era immediatamente fermato per prestare loro soccorso, chiamando subito i carabinieri. La sua posizione, alla luce del decesso del ragazzo di Tropea, si aggrava. Il reato contestato è infatti ora quello di omicidio stradale. Il reato di lesioni gravi viene contestato solo in relazione alle ferite provocate all'altro ragazzo di Tropea (M.C., 18 anni ancora da compiere) rimasto coinvolto nell'incidente. 

 

Lacnews24.it
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