Spaccio e minacce ai carabinieri, obbligo di firma a Tropea

Protagonista un giovane del luogo che prima si è dato la fuga e poi è andato in escandescenze in caserma
Protagonista un giovane del luogo che prima si è dato la fuga e poi è andato in escandescenze in caserma
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Arresto convalidato dal giudice del Tribunale di Vibo Valentia, Francesca Del Vecchio e obbligo di presentazione ai carabinieri tre volte la settimana nei confronti di G.M., 20 anni, di Tropea, accusato di detenzione illegale ai fini di spaccio di 47 grammi di marijuana, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Notato dai carabinieri in via Libertà, largo Villetta, il giovane ha prima tentato di darsi alla fuga per sottrarsi ad una perquisizione personale, poi ha minacciato di morte un ed infine ha danneggiato con una testata la porta della stessa caserma. Le giustificazioni circa l’uso personale della sostanza stupefacente e l’acquisto da una persona non del posto di cui non ha saputo fornire alcun dettaglio non sono state ritenute credibili dal giudice che ha sottolineato come “quello tropeano è un territorio dove l’attività di spaccio di stupefacenti è fitta ed organizzata, pertanto appare molto difficile che qualcuno estraneo a quello stesso territorio possa essere lasciato libero di cedere a terzi sostanza stupefacente in quei luoghi”. Tuttavia lo stesso giudice, in accoglimento delle argomentazioni degli avvocati Carmine Pandullo e Massimo Pugliese, ha attenuato la misura applicando l’obbligo di presentazione alla pg per la firma.

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