Dalla prossima settimana una nave quarantena anche in Calabria

Accoglierà i migranti che sbarcheranno sulle nostre coste e su quelle siciliane. Due gli armatori che hanno risposto al bando ma gli esperti dicono “no”: «Favorisce i contagi anziché evitarli»
Accoglierà i migranti che sbarcheranno sulle nostre coste e su quelle siciliane. Due gli armatori che hanno risposto al bando ma gli esperti dicono “no”: «Favorisce i contagi anziché evitarli»
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Sono due gli armatori che hanno risposto positivamente al bando del ministero dei Trasporti, che scadeva alle ore 10 del 7 agosto, relativo al reperimento di una nave passeggeri da adibire alla quarantena dei migranti che sbarcano sulle coste calabresi. La nave sarà disponibile all’inizio della prossima settimana e stazionerà davanti alle coste della Calabria, ma non è stato ancora deciso il punto preciso. Ospiterà non solo i migranti che arrivano nella regione ma, in caso di necessità, anche quelli che approderanno in Sicilia. La “Azzurra”, della società Gnv, ferma davanti a Lampedusa, è infatti già a pieno carico.

La decisione di impiegare le navi passeggeri per la quarantena ha suscitato anche polemiche di natura sanitaria. Il virologo Massimo Clementi si è schierato apertamente contro la decisione di allestire navi per la quarantena: «È poco sensato e molto costoso. Le navi passeggeri sono luoghi ideali per lo sviluppo di epidemie di virus respiratori e intestinali». E l’infettivologo Mario Galli, da parte sua, afferma: «La nave-quarantena non funziona. Farà la fine della Diamond Princess. Il rischio è di creare focolai invece di evitarli». Perché allora si è scelto di allestire due navi passeggeri per la quarantena Covid-19 in Sicilia e Calabria?

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