giovedì,Luglio 29 2021

Comune di Polia, il sindaco pronto a dimettersi dopo l’arresto dell’assessore

L’operazione antimafia “Imponimento” ed il coinvolgimento di Giovanni Anello portano Domenico Amoroso alla convocazione del Consiglio che potrebbe essere l’ultimo a due anni dall’insediamento

Comune di Polia, il sindaco pronto a dimettersi dopo l’arresto dell’assessore
Il sindaco Domenico Amoroso

Si va verso la fine della consiliatura al Comune di Polia atteso che per martedì prossimo è stato fissato il Consiglio comunale con un solo punto all’ordine del giorno, ovvero le  “comunicazioni del sindaco”Domenico Amoroso. In tale occasione, il primo cittadino – ed anche il vicesindaco Caterina Feroce – potrebbero rassegnare le dimissioni a seguito della recente operazione antimafia denominata “Imponimento” che vede fra gli arrestati l’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Anello, ritenuto uomo di fiducia del boss Rocco Anello di Filadelfia e personaggio capace di turbare le gare d’appalto. In totale a Giovanni Anello vengono mossi 12 capi d’accusa fra cui (oltre all’associazione mafiosa), anche i reati di: estorsione, intestazione fittizia di beni, falsità materiale, abuso d’ufficio, riciclaggio, rivelazione di segreti d’ufficio, corruzione, turbata libertà degli incanti. Le contestazioni sono aggravate dalle finalità mafiose.

Nel capo d’imputazione mosso a Giovanni Anello (così come anche nei confronti degli arrestati Francescantonio Tedesco e Daniele Prestanicola) pure l’accusa di aver “contribuito a formare la strategia del sodalizio in ambito politico, come quando promuovevano il sostegno della cosca alle elezioni politiche nazionali del 2018 al dott. Mangialavori Giuseppe, poi eletto al Senato della Repubblica”.

Da ricordare, in ogni caso, che anche le eventuali dimissioni del sindaco, Domenico Amoroso, non fermerebbero il possibile invio da parte della Prefettura di Vibo Valentia di una Commissione di accesso agli atti per accertare eventuali infiltrazioni mafiose nella vita dell’ente e, in caso si superi il vaglio del Ministero dell’Interno e del Consiglio dei ministri, anche allo scioglimento degli organi elettivi (già dimissionari) per ingerenze della criminalità organizzata. In tale ultimo caso, il Comune verrebbe retto da una terna commissariale in luogo di un solo commissario prefettizio al posto degli amministratori dimissionari. L’amministrazione guidata da Domenico Amoroso è in carica dal giugno del 2018.

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