Marijuana nelle Serre vibonesi, rinvenute due piantagioni del valore di 500mila euro

Blitz dei carabinieri ad Arena e Fabrizia. Arrestato un 20enne sorpreso ad azionare un impianto di irrigazione per alimentare le piantine
Blitz dei carabinieri ad Arena e Fabrizia. Arrestato un 20enne sorpreso ad azionare un impianto di irrigazione per alimentare le piantine
Informazione pubblicitaria
Il ritrovamento della piantagione
Informazione pubblicitaria

I carabinieri delle Stazioni di Arena e Fabrizia, unitamente ai militari dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria e grazie al contributo del velivolo dell’8° Elinucleo dei Carabinieri di Vibo Valentia, nel corso degli ultimi giorni hanno rinvenuto due piantagioni di canapa indiana, rispettivamente in località Cellia di Fabrizia e in contrada Lucarella di Arena. In particolare, a Fabrizia, è stata rinvenuta una piantagione di 80 piante di “canapa indiana” dell’altezza di circa 2 metri. Anche in questo caso, è stato individuato un sistema di irrigazione che consentiva l’auto-alimentazione dell’illecita coltivazione. La canapa avrebbe avuto un valore potenziale sul mercato, una volta ultimato il ciclo di produzione, di circa 70mila euro.

Ad Arena, i militari della locale Stazione hanno invece rinvenuto una piantagione di circa 500 piante. In questo caso i carabinieri hanno constatato la presenza di un impianto d’irrigazione che doveva, di fatto, essere azionato obbligatoriamente dall’uomo. Dopo alcune ore di appostamento, i militari hanno notato un 20enne di Arena, Michele Cavalaro, intento ad azionare il comando per l’apertura dell’acqua. In considerazione del fatto che l’impianto d’irrigazione era l’unico sistema idrico collegato con tale interruttore, alle 12 di ieri, è scattato il blitz che ha permesso di arrestare il 20enne per produzione di sostanze stupefacenti. Il successivo sopralluogo ha portato anche all’individuazione del possibile essiccatoio che era stato già approntato per le successive fasi di produzione. Il valore potenziale di questa seconda piantagione si attesta sui 400.000 euro circa. L’arrestato, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato condotto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Entrambe le piantagioni sono state distrutte sul posto previo campionamento per le successive analisi scientifiche.

Informazione pubblicitaria