Sorpresi in una coltivazione di marijuana, due arresti ad Acquaro – Video

La Squadra mobile di Vibo, a seguito di un appostamento, ha individuato due persone che stavano per accedere ad un essiccatoio
La Squadra mobile di Vibo, a seguito di un appostamento, ha individuato due persone che stavano per accedere ad un essiccatoio
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Personale della Squadra mobile di Vibo Valentia ha tratto in arresto Giuseppe Franzese, 59 anni, e Damiano Ciancio 43 anni, entrambi di Acquaro, colti nella flagranza della coltivazione di una importante piantagione di marjuana nel territorio di Acquaro. Gli operatori della Squadra Mobile, nel perlustrare una zona impervia sita nel suddetto territorio, constatavano la presenza di numerose piante di marijuana, dislocate in più appezzamenti di terreno situati ai lati di un costone montano.

Inoltre veniva rinvenuto un essiccatoio artigianale con all’interno sostanza erbacea del tipo marijuana appesa a dei fili di ferro, in fase avanzata di essiccazione. La piantagione risultava ben curata, con piante che arrivavano fino a 3 metri di altezza, ed essendo plausibile che la stessa fosse ancora “attiva” gli operanti procedevano ad effettuare un servizio di appostamento notturno, al fine di identificare gli autori della coltivazione illecita.

Alle prime luci dell’alba, il personale notava due uomini scendere da una stradina scoscesa e dirigersi verso l’essiccatoio, stradina impervia, nascosta nella boscaglia, che conduce esclusivamente alla piantagione. All’atto di accedere all’essiccatoio, con già in mano gli arnesi del mestiere, i due soggetti venivano bloccati e tratti in arresto ai sensi dell’art. 73 del DPR 309/90. Le piante rinvenute risultano essere 503 che, previa campionatura, sono state distrutte sul luogo del rinvenimento. La sostanza rinvenuta all’interno dell’essiccatoio è risultata essere pari al peso di 36,65 chili per un valore di mercato, all’ingrosso, di circa 500mila euro, con un valore triplicato nella vendita al dettaglio. I due arrestati, su disposizione del sostituto procuratore di Vibo Valentia Corrado Caputo, che ha diretto le indagini, sono stati tradotti in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

L’attività posta in essere dalla Squadra Mobile rientra nel più ampio contesto delle iniziative volte al contrasto della produzione e del traffico di sostanze stupefacenti nella provincia, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia guidata da Camillo Falvo.