Vibo, la denuncia di una mamma: «I nostri figli come sardine su autobus vecchi e insicuri»

Segnalati disagi per gli studenti pendolari che si recano a scuola nel capoluogo: «Hanno avuto sette mesi per organizzarsi e garantire il distanziamento ma non l’hanno fatto»
Segnalati disagi per gli studenti pendolari che si recano a scuola nel capoluogo: «Hanno avuto sette mesi per organizzarsi e garantire il distanziamento ma non l’hanno fatto»
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Tra i banchi a distanza di sicurezza, sul pullman che li porta a scuola… un po’ meno. «Vanno a scuola con l’autobus ammassati come sardine… in più l’autobus si rompe e i ragazzi restano sotto la pioggia ad aspettare che arrivi un altro pullman». È successo lungo la Statale 18 all’altezza del bivio di Jonadi questa mattina. A denunciarlo è una mamma che si definisce “incazzata” per questo inizio scolastico caratterizzato da problemi vecchi e incertezze nuove. Difficile mantenere il distanziamento sociale su un autobus che trasporta decine di studenti. Complicato anche per i fornitori del servizio far fronte a nuove regole con mezzi scarsi e spesso vetusti. Così accade, come denuncia questa madre che si è rivolta alla nostra redazione, che l’autobus si guasti per strada e che i ragazzi arrivino tardi a scuola. «È una cosa che può capitare, certamente – ammette -, capita ogni anno che i pullman si rompano. Ma hanno avuto sette mesi per organizzarsi e si potevano tranquillamente aggiungere più mezzi vista l’emergenza coronavirus, in modo che i ragazzi potessero stare a distanza. Noi genitori siamo preoccupati e non mi sembra giusto non aver un servizio adeguato, visto che paghiamo l’abbonamento. Senza contare – ha rincarato – che ci avevano garantito che ci avrebbero imborsato l’abbonamento di marzo, quando le scuole sono state chiuse, ma questo non è successo. E in più continuano ad andare a scuola come sardine su mezzi vecchi. Vi sembra giusto?».

Informazione pubblicitaria