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I funerali del sacerdote, nativo di Arena, sabato alle 15.30 dal vescovo Luigi Renzo nella Basilica-Cattedrale di Mileto

Cronaca

Questa mattina la tragica morte di monsignor Ignazio Schinella avvenuta in un incidente stradale ad Arena, paese natio dove il sacerdote si era recato per rendere omaggio ai suoi cari nel giorno della Festa dei defunti. Poco ore fa, i sentimenti di lutto, cordoglio e profonda commozione espressi dal vescovo Luigi Renzo, dal Consiglio presbiterale, dal Presbiterio e da tutta la Comunità ecclesiale calabrese e diocesana, per la sua improvvisa scomparsa. Del resto, il 68enne presbitero era uno dei personaggi più illustri della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.

I funerali saranno celebrati dal presule sabato prossimo alle 15.30 nella Basilica-Cattedrale di Mileto. “Dalle prime informazioni – si legge nel comunicato episcopale diramato nelle scorse ore – monsignor Schinella si trovava alla guida della propria auto quando, probabilmente per un malore, è andato a schiantarsi contro un ostacolo perdendo la vita nell’impatto. I soccorsi giunti sul luogo non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Per molti decenni – si ricorda tra l’altro –  ha servito la Chiesa calabrese come rettore e padre spirituale del Seminario regionale “San Pio X” di Catanzaro. Prezioso anche il ruolo come docente di teologia morale nell’Istituto teologico calabro, di cui era stato anche direttore. Da diversi anni era stato chiamato come professore ordinario di Teologia morale nella Pontificia facoltà teologica per l’Italia meridionale della sezione “San Tommaso d’Aquino” di Napoli, di cui qualche mese fa aveva assunto anche l’incarico di Vice preside e decano.

Innumerevoli le pubblicazioni ed i contributi di carattere teologico, morale e letterario”. La nota della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea si conclude sottolineando l’amore che monsignor Schinella ha sempre dimostrato in vita “per la Calabria, con la sua cultura, la sua storia e la pietà popolare”, e il bel ricordo da lui lasciato “in quanti lo hanno conosciuto come padre, fratello ed amico”, e, infine, con l’auspicio “che egli possa godere in questo giorno dedicato alla commemorazione dei defunti della “pace dei beati”.

 

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