Rinascita-Scott: lascia il carcere Daniele Lagrotteria

Nei suoi confronti è stato chiesto il rinvio a giudizio per associazione mafiosa, tentato omicidio ed estorsione
Nei suoi confronti è stato chiesto il rinvio a giudizio per associazione mafiosa, tentato omicidio ed estorsione
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Lascia il carcere di Tolmezzo per l’obbligo di dimora a San Gregorio d’Ippona, Daniele Lagrotteria, 25 anni, detenuto dal 19 dicembre nell’ambito dell’inchiesta Rinascita-Scott. Dopo un annullamento con rinvio da parte della Corte di Cassazione, il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha disposto la scarcerazione immediata di Daniele Lagrotteria, in accoglimento di un ricorso dei suoi difensori di fiducia, gli avvocati Pierpaolo Dell’Anno e Salvatore Sorbilli. Lagrotteria non potrà uscire dal territorio di San Gregorio d’Ippona senza il permesso del giudice e non potrà allontanarsi dalla propria abitazione dalle ore 21 alle ore 6 del giorno successivo.

Daniele Lagrotteria è accusato del reato di associazione mafiosa (clan Pardea-Macrì-Camillò), concorso in estorsione ai danni dell’imprenditore Rocco Tavella (titolare del negozio di abbigliamento “Babilonia jeans” di Vibo Valentia), concorso nel tentato omicidio di Antonio Franzè (il 27 settembre 2017 quando Domenico Macrì avrebbe esploso a Vibo Valentia sette colpi di pistola contro Franzè a bordo di una moto guidata da Lagrotteria), estorsione ai danni dell’imprenditore Gaetano Staropoli, tentata estorsione ai danni di Domenico Moscato in concorso con Michele Dominello, Davide Inzillo, Rosario Pardea e Domenico Macrì.
La scarcerazione di Lagrotteria è dovuta al precedente annullamento della Cassazione in ordine al reato di associazione mafiosa e ora all’annullamento da parte del Riesame della custodia cautelare in relazione al tentato omicidio ed al concorso nell’estorsione ai danni di Domenico Moscato.

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