Parco archeologico di Mileto: distrutta la biglietteria

Atto vandalico ai danni della struttura mobile. Indagano i carabinieri. Lo sdegno dell’associazione Mnemosine
Atto vandalico ai danni della struttura mobile. Indagano i carabinieri. Lo sdegno dell’associazione Mnemosine
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Inquietante atto vandalico ai danni del Parco archeologico medievale di Mileto antica gestito dall’associazione Mnemosine. Ignoti si sono intrufolati all’interno del sito e hanno letteralmente distrutto la struttura mobile che ospitava la biglietteria. Ad accorgersi dell’accaduto, uno degli archeologi del gruppo al momento della riapertura di oggi del sito per una visita guidata. Sul posto, allertati dallo stesso associato di “Mnemosine”,  sono successivamente giunti i carabinieri della locale Stazione, i quali hanno provveduto a svolgere i rilievi del caso. Dai riscontri in loco appare certa la natura dolosa del gesto e la matrice criminosa. Rimane da capire il perchè dell’ignobile gesto, reso ancor più grave dal fatto che gli introiti dei biglietti vengono reinvestiti sul sito e che non è la prima volta che il Parco archeologico, unico di epoca medievale in Calabria, subisce furti e danneggiamenti.  “A chi poteva dare fastidio? È assurdo – denunciano i membri dell’associazione  – che un lavoro fatto perché ne possa beneficiare la comunità, un lavoro fatto con amore e sacrificio venga periodicamente mortificato e offeso così. Mentre insistiamo sulla necessità di mettere a valore le straordinarie bellezze storiche, artistiche e culturali della nostra terra per creare opportunità di sviluppo e nuova occupazione registriamo come tutto questo sia così esposto contro uno dei nemici più forti che esistono: la stupidità mista all’ignoranza. Forse qualcuno credeva di trovare chissà quale bottino dentro un prefabbricato di legno… o forse cercavano solo un diversivo per un sabato pomeriggio noioso”. Mnemosine focalizza poi l’attenzione sulle tante persone che da anni scommettono in questo progetto, “attraverso lavoro, ricerca, volontà, impegno, finanziamenti e quant’altro per restituire alla città di Mileto, e non solo, la godibilità del suo patrimonio storico, per coniugare tutela a valorizzazione e per creare possibilità di sviluppo”. Quindi la sottolineatura finale: “Vergogna!”.

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