Sparatoria a San Gregorio d’Ippona, una condanna

Riqualificato il reato di tentato omicidio in tentate lesioni aggravate dall’uso delle armi. Il processo in abbreviato a Vibo

Riqualificato il reato di tentato omicidio in tentate lesioni aggravate dall’uso delle armi. Il processo in abbreviato a Vibo

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Tre anni e 3mila euro di multa. Questa la condanna inflitta dal gup del Tribunale di Vibo Valentia, Lorenzo Barracco, nei confronti di Francesco Gasparro, 46 anni, di San Gregorio d’Ippona, arrestato nel febbraio scorso. Il giudice, al termine del processo che si è svolto con rito abbreviato, ha riqualificato il reato di tentato omicidio ai danni di Domenico Grande in tentate lesioni aggravate dall’uso delle armi. Assolto, invece, perché “il fatto non sussiste”, dall’accusa di tentato omicidio ai danni di Egidio Grande, fratello di Domenico. L’ufficio di Procura aveva chiesto la condanna ad 8 anni di reclusione. 

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Secondo l’accusa, Gasparro – difeso dall’avvocato Giuseppe Di Renzo – avrebbe esploso alcuni colpi di pistola, intorno alle ore 17 del 15 febbraio in pieno centro abitato a San Gregorio d’Ippona, all’indirizzo dei fratelli Egidio e Domenico Grande.

Gasparro avrebbe aperto dapprima il fuoco contro Domenico Grande, che si trovava a bordo della sua auto e poi anche contro la sua vettura e contro quella di Egidio Grande, fratello di Domenico. La difesa con l’avvocato Giuseppe Di Renzo è però riuscita a dimostrare che l’auto di Domenico Grande era stata sparata anche in precedenza agli avvenimenti oggetto delle contestazioni.

La testimonianza dei Grande si è rivelata fondamentale per risalire a Gasparro. Un contributo alle indagini era arrivato anche dalle telecamere di sorveglianza, ma l’accusa – riqualificato il reato – ha retto solo per la sparatoria contro Domenico Grande.