Rinascita-Scott: lascia i domiciliari Vincenzo Tassone

Non ascoltato su un capo d’accusa nel corso dell’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip al momento dell’arresto
Non ascoltato su un capo d’accusa nel corso dell’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip al momento dell’arresto
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Lascia gli arresti domiciliari per il solo obbligo di dimora (e divieto di allontanamento da casa dalle ore 21 alle ore 6,30) Vincenzo Tassone, 39 anni, originario di Polistena ma residente a Lavena Ponte Tresa (Va), coinvolto nell’inchiesta Rinascita- Scott. La decisione è del Tribunale del Riesame di Catanzaro che ha così accolto l’appello presentato dall’avvocato Giuseppe Di Renzo che ha fatto notare come per un capo di imputazione non è stata data lettura a Tassone nel corso dell’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip di Varese. Tassone non ha così potuto fornire le sue giustificazioni rispetto al capo d’imputazione relativo ad alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi il 14 gennaio 2018 all’indirizzo di un’auto parcheggiata a Vibo per conto della ‘ndrina dei Pardea. Nei suoi confronti la Dda di Catanzaro ha già avanzato richiesta di rinvio a giudizio al gup distrettuale.