Narcotraffico con gli Usa, operazione “Columbus”: 5 condanne

Cade per quasi tutti il reato associativo. Anche un vibonese fra i condannati nel processo nato da un’inchiesta della Dda di Reggio Calabria e della magistratura americana

Cade per quasi tutti il reato associativo. Anche un vibonese fra i condannati nel processo nato da un’inchiesta della Dda di Reggio Calabria e della magistratura americana

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Cinque condanne da parte del Tribunale collegiale di Palmi  (presidente Maria Teresa Gentile, giudici a latere Anna Laura Ascioti e Alberto Romeo) nel processo nato dall’operazione antidroga denominata “Columbus”. Tutti gli imputati – tranne uno ­– sono stati però assolti dal reato associativo.

Questa la sentenza: 8 anni, tre mesi e 27mila euro di multa la condanna per Basilio Caparrotta, 56 anni, di Sant’Onofrio; 8 anni, tre mesi e 27mila euro di multa per Cosimo Berlingieri, di Catanzaro; Domenico Berlingieri, 9 anni e 28mila euro di multa; Franco Fazio, di Pianopoli, 17 anni, 10 mesi e 150mila euro di multa; Pino Fazio, di Lamezia Terme, due anni. Assolti: Giovanni Papaleo e Salvatore Caparotta di Lamezia.

Il reato associativo ha retto solo per Franco Fazio (difeso dall’avvocato Gregorio Viscomi) e va collegato con quanto già deciso nei confronti di altri imputati giudicati però con rito abbreviato.

Pino Fazio e Basilio Caparrotta sono stati difesi dagli avvocati Leopoldo Marchese e Michelangelo Miceli; Caparrotta Salvatore e Berlingeri Domenico dagli avvocati Guido Contestabile e Antonio Larussa; Berlingeri Cosimo dall’avvocato Alessandro Guerriero; Papaleo Alfonso Santino dall’avvocato Pisani.

Per Pino Fazio il reato associativo è stato riqualificato in quello di favoreggiamento.

L’operazione “Columbus”, scattata il 7 maggio 2015, è scaturita da indagini dello Sco (il Servizio Centrale Operativo della polizia) in collaborazione con l’Fbi (il Federal Bureau of Investigation) statunitense. Centrale operativa del narcotraffico, la città di New York con collegamenti in Colombia, Costarica, Olanda, Spagna e Italia. I provvedimenti sono stati emessi dalla Dda di Reggio Calabria e dalla magistratura americana ed eseguiti dal Servizio centrale operativo (Sco) e dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, dall’Fbi e dall’Homeland security. 

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