Rinascita-Scott e Covid, diversi gli imputati in isolamento precauzionale sanitario

Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia ha ieri dato atto della loro assenza in video collegamento dagli istituti di pena dove si trovano detenuti
Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia ha ieri dato atto della loro assenza in video collegamento dagli istituti di pena dove si trovano detenuti
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L’aula bunker di Lamezia nel primo giorno del processo

Dà anche la misura di quanto il Covid-19 si sia diffuso pure all’interno delle carceri, il processo Rinascita-Scott aperto ieri nella nuova aula bunker allestita in uno stabile inutilizzato della fondazione Terina nell’area industriale di Lamezia Terme. Nel costituire le parti, il Tribunale collegiale di Vibo Valentia ha infatti dato atto dell’assenza in video-collegamento dai vari istituti di pena, di diversi imputati poiché gli stessi si trovano in isolamento sanitario precauzionale a causa del coronavirus. Si tratta di: Angelo Accorinti, 30anni, di Zungri; Bruno Barba, 47 anni, di Vibo Valentia; Giuseppe Barbieri, 29 anni, di Rombiolo; Francesco Carnovale, 53 anni, di Vibo Valentia; Valerio Navarra, 28 anni, di Pernocari di Rombiolo; Nazzareno Fiorillo, 56 anni, di Piscopio, detti “U Tartaru”; Francesco Fortuna, 41 anni, di Sant’Onofrio; Giovanni Rizzo, 49 anni, di Nicotera. Diverse le carceri dove si trovano detenuti in isolamento tali imputati: da Frosinone a Teramo, da Terni a Rebibbia sino a Lanciano. Tutti i detenuti avevano manifestato la volontà di essere presenti per l’udienza in video-collegamento ma l’isolamento precauzionale a causa del Covid-19 ha loro impedito la presenza. Se ne parlerà il 19 gennaio prossimo.

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