mercoledì,Maggio 12 2021

Arrestato il latitante Domenico Cracolici: era sfuggito a Rinascita Scott – VIDEO

Il suo nome tra i cento ricercati più pericolosi. È stato catturato in un casolare nelle campagne di Maida

Arrestato il latitante Domenico Cracolici: era sfuggito a Rinascita Scott – VIDEO
Domenico Cracolici

È finita nella notte la latitanza di Domenico Cracolici, 38 anni, di Maierato, ritenuto elemento di spicco della omonima ‘ndrina attiva anche a Filogaso, catturato in un casolare isolato nelle campagne di Maida (Catanzaro) dai carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno e del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia, unitamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Carabinieri “Calabria”.
Il 38enne era sfuggito alla cattura il 19 dicembre 2019 nell’operazione “Rinascita-Scott“, inchiesta nella quale è accusato di associazione mafiosa in qualità di promotore della struttura attiva su Maierato e Filogaso. Il suo nome era inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi.

Le indagini, condotte dai carabinieri con il coordinamento della Dda di Catanzaro guidata dal procuratore Nicola Gratteri, sono state continue per rintracciare il latitante e sono state rese difficoltose dall’estrema mobilità di Cracolici che, muovendosi su un territorio a lui ben noto, è riuscito a confondere e coprire le proprie tracce impegnando gli investigatori in una estenuante attività di ricerca. Grazie alla tenacia dei carabinieri e del pool di magistrati antimafia, negli ultimi mesi è stata individuata un’area all’interno della quale gli investigatori ritenevano probabile la presenza di Cracolici.

Partendo da questo, l’indagine ha trovato nuovo impulso fino a portare i carabinieri ad individuare il nascondiglio. La notte scorsa il blitz concluso con la cattura del latitante che, sorpreso nel sonno, non ha opposto alcuna resistenza. Durante la latitanza, Cracolici ha evitato un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione “Imponimento”, eseguita dal Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro il 21 luglio 2020. Domenico Cracolici, figlio del defunto boss Raffaele Cracolici (ucciso nel maggio 2004 a Pizzo) è stato portato nella casa circondariale di Vibo Valentia.

Domenico Cracolici, 38 anni, di Maierato, unitamente al cugino Francesco Cracolici (figlio di Alfredo Cracolici, ucciso il 9 febbraio 2002), si sarebbe occupato della gestione dei rapporti e degli equilibri con gli altri gruppi ‘ndranghetistici della zona. In particolare, i due Cracolici avrebbero mantenuto i contatti con le altre componenti della ‘ndrangheta e con gli appartenenti alla propria famiglia, organizzando la reazione armata a seguito dell’aggressione posta in essere tra il 2002 ed il 2004 dalla famiglia Bonavota, con compiti di pianificazione delle azioni delittuose, consumando attività estorsive. Solo in epoca recente, i Cracolici avrebbero apparentemente ricomposto i rapporti con il clan Bonavota.

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