Armi a Vibo nel contatore del condominio: 35enne resta in carcere

Il Tribunale del Riesame respinge la richiesta dei domiciliari in presenza dei gravi indizi di colpevolezza

Il Tribunale del Riesame respinge la richiesta dei domiciliari in presenza dei gravi indizi di colpevolezza

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Resta in carcere Michele Camillò, di Vibo Valentia, già noto alle forze dell’ordine. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, presieduto dal giudice Giuseppe Valea, ha infatti rigettato la richiesta degli arresti domiciliari avanzata dalla difesa del 35enne vibonese ritenendo si sia in presenza dei gravi indizi di colpevolezza nei reati di detenzione illegale di armi e munizioni. 

Informazione pubblicitaria

Nel corso di una perquisizione, i militari dell’Arma il 22 gennaio scorso avevano scoperto tre pistole, con altrettanti caricatori e ben 450 proiettili di vario calibro, nascoste in un’intercapedine ricavata nel contatore del condominio. 

Le armi e le munizioni sequestrate

Occultate in quattro sacchetti di stoffa erano state in particolare trovate: una pistola beretta calibro 9 con matricola abrasa; una pistola beretta calibro 7,65 con matricola punzonata; un revolver beretta calibro 4 colpo singolo non censito in banca dati; 250 colpi calibro 9 luger; 100 colpi calibro 32 Sw; 100 colpi calibro 45 Acp. Tutte le armi e le munizioni restano sotto sequestro.