Furto a San Costantino, rubati due bagni chimici in uso alla squadra di atletica

Il fatto si è consumato nottetempo in un terreno privato. A denunciarlo il presidente dell’associazione sportiva Raffaele Mancuso che si rivolge ai responsabili: «Restituiteli»

Il fatto si è consumato nottetempo in un terreno privato. A denunciarlo il presidente dell’associazione sportiva Raffaele Mancuso che si rivolge ai responsabili: «Restituiteli»

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I due bagni rubati a San Costantino Calabro
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Un furto singolare, quantomeno inusuale. È quello che si è consumato la notte scorsa a San Costantino Calabro ai danni di un’azienda operante nel settore delle forniture e dell’associazione sportiva Atletica San Costantino Calabro.

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Il sodalizio, da tempo impegnato nella promozione della pratica sportiva e molto attivo anche sul piano agonistico con la partecipazione a numerosi eventi nazionali e internazionali, si è visto sottrarre due bagni chimici, presi in affitto, siti in un terreno privato alle spalle di via Leopardi a San Costantino Calabro. Due cabine in plastica prelevate con attraverso l’utilizzo di un furgone. Le stesse erano stati posizionati lungo il tracciato della gara valevole come seconda prova del Campionato regionale di corsa campestre, organizzato da Fidal e Atletica San Costantino, inizialmente prevista per ieri 11 febbraio e rinviata causa maltempo a domenica 25 febbraio.

La ditta che li aveva forniti, la Sebach di Lamezia Terme, sarebbe andata a prelevarli proprio questa mattina. A denunciare l’accaduto è stato, su Facebook, il presidente della società sportiva, Raffaele Mancuso. «Chi questa notte ha avuto la squallida idea di appropriarsi indebitamente dei due bagni chimici in uso all’Atletica San Costantino – ha affermato – non ha certo fatto una bella pensata, anzi una pessima trovata che può costare cara sul piano penale e francamente non ne vale proprio la pena. Rimetteteli al posto grazie». 

Un appello quindi rivolto a chi si è appropriato di beni non suoi, peraltro posizionati a beneficio dei numerosi atleti coinvolti nella competizione come civiltà vuole, per convincerlo a tornare sui suoi passi e a restituire il maltolto.Un appello probabilmente destinato a cadere nel vuoto.