Furto di auto a Pizzo Calabro: tre misure cautelari

Un 44enne avrebbe provveduto a rubare una Fiat Panda, gli altri due a smontarne i pezzi

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Due persone, già note alle forze dell’ordine, sono state arrestate e poste ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Taurianova in esecuzione di ordinanza emessa dal gip di Palmi con le accuse, a vario titolo, di ricettazione, riciclaggio e furto aggravato. Si tratta di Michele Raso, 32 anni, di Polistena e Ferdinando Circosta, 29 anni, di Rosarno. Antonio Bevilacqua, 44 anni, di Rosarno, ha avuto l’obbligo di dimora. Le indagini dei carabinieri di Polistena sono iniziate dopo il ritrovamento, in una officina di gestita da Raso e Ciricosta, di una Fiat Panda rubata poco prima a Pizzo Calabro con alcune parti già manomesse. Altre parti meccaniche e componenti di autovetture di provenienza incerta e un altro veicolo sono state poi trovate in altre due officine. Dalle indagini è emerso che il materiale era provento di furti. Secondo l’accusa, Raso e Ciricosta, avrebbero stabilmente acquistato o comunque ricevuto auto rubate per asportare i componenti. Bevilacqua era stato incaricato di rubare la Panda a Pizzo.

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In foto da sinistra verso destra: Ferdinando Circosta, Antonio Bevilacqua e Michele Raso