Vescovo contro Fondazione Natuzza, si rischia lo strappo definitivo

Convocata per domani l’assemblea dei soci della Fondazione. Un incontro che monsignor Renzo giudica illegittimo

Convocata per domani l’assemblea dei soci della Fondazione. Un incontro che monsignor Renzo giudica illegittimo

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Dopo il recente decreto con diffida del vescovo Luigi Renzo, è forte la preoccupazione tra lo stuolo di fedeli che si rifanno al carisma dell’umile donna di Paravati Natuzza Evolo,morta nel giorno di Ognissanti del 2009. Il presule della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, nell’ambito della perdurante diatriba conseguente alle mancate riforme dello statuto da lui richieste, nei giorni scorsi ha sospeso e intimato la Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” a non procedere “all’illegittima” assemblea dei soci fondatori. Un incontro convocato per domani (sabato 10 marzo) che, qualora venisse confermato, non ottemperando per l’ennesima volta alle disposizioni del vescovo, quasi sicuramente sancirebbe lo strappo definitivo tra la diocesi e la realtà sorta anni fa su input della mistica calabrese per la realizzazione della “Villa della Gioia” e delle strutture religioso-socio-assistenziali ad essa connesse.

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A rendere ancora più teso il clima, le indiscrezioni che danno per certa l’intenzione dei soci della Fondazione di forzare la mano e di procedere domani, così come da programma, all’introduzione del neo presidente, alla ratifica delle nomine dei consiglieri cooptati e deliberazioni conseguenti, alla nomina del collegio dei revisori e alla discussione delle varie ed eventuali. Quelle che ad oggi sono solo semplici voci, tuttavia già nelle prossime ore potrebbero tramutarsi in fatti e in cruda realtà. La maggior parte dei figli spirituali di “Mamma Natuzza” sparsi per il mondo, poco avvezza agli interessi di bottega e a capire i contorni della vicenda, ancora adesso spera che all’ultimo minuto avvenga il “miracolo” e che sull’orlo del baratro si smetta di proseguire in un braccio di ferro che non reca giovamento a nessuno, ancor di più alla causa della mistica. Qualora domani si procedesse all’assemblea, lo scenario che si parerebbe davanti non sarebbe sicuramente nitido, anzi. Ambienti diocesani parlano di un vescovo Renzo pienamente in sintonia con la Commissione nominata mesi fa dalla Conferenza episcopale calabra per aiutare le parti a dipanare l’intricata matassa. Dunque, pronto a prendere decisioni drastiche, ad inviare agli organi competenti la definitiva revoca del decreto di religione e di culto alla Fondazione, a prendere in mano lui stesso le redini della creatura voluta da “Mamma Natuzza”, quale “extrema ratio” a procedere alla sospensione “a divinis” dei sacerdoti “ribelli” coinvolti. L’attesa “Festa della Mamma” che ogni anno attira a Paravati migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo si avvicina sempre di più. Monsignor Renzo ha già preannunciato la sua presenza alla Celebrazione eucaristica in programma il 13 maggio. Il resto della storia purtroppo ancora oggi rimane tutto da scrivere. 

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