domenica,Settembre 26 2021

La Polizia festeggia il suo 169° anniversario, deposta una corona d’alloro alla scuola di Vibo

Commemorazione in forma ridotta a causa delle restrizioni per il Covid. Ricordati i caduti in servizio e il 40esimo anniversario della legge 121 per la riforma del comparto della Pubblica sicurezza

La Polizia festeggia il suo 169° anniversario, deposta una corona d’alloro alla scuola di Vibo

La ricorrenza del 169° anniversario della fondazione della Polizia di Stato «rappresenta una giornata istituzionale volta al rilancio del senso civico e della legalità nonché un momento di condivisione, anche e soprattutto con la cittadinanza, delle attività svolte dalla Polizia di Stato».

Il prefetto Zito, il questore Gargiulo e il direttore Dodaro

Come l’anno precedente, anche quest’anno l’emergenza epidemiologica non ha consentito di conferire il giusto rilievo alla giornata, che è stata improntata alla massima sobrietà. Lo si apprende da un comunicato stampa della Questura di Vibo Valentia.

«Per tale ragione oggi, nel piazzale della Scuola allievi agenti di Vibo Valentia, alla presenza del Prefetto e del Questore, è stata deposta una Corona di alloro al cippo dei Caduti, al termine della cerimonia dell’alzabandiera ad opera degli allievi del 212° corso di formazione per agenti della Polizia di Stato. L’anniversario quest’anno rappresenta anche l’occasione per ricordare che la scelta di celebrare la Festa della Polizia il 10 aprile intende riaffermare l’inscindibile legame della Polizia di Stato con la Legge 121, pubblicata proprio il 10 aprile del 1981 e di cui oggi ricorre il 40esimo anniversario».

Tale legge, si spiega, «ha delineato con straordinaria lungimiranza il sistema dell’ordine e della sicurezza pubblica del Paese, attraverso una chiara definizione di ruoli, compiti, funzioni e obiettivi da perseguire, individuando le Autorità competenti e soprattutto responsabili in materia di Pubblica sicurezza: il ministro dell’Interno, autorità nazionale di Pubblica sicurezza e, a livello territoriale, il Prefetto e il Questore, Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza, differenziati nelle rispettive funzioni».

Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Lamberto Giannini, nel discorso pronunciato in occasione del suo insediamento, avvenuto lo scorso 10 marzo, ha preannunciato che quest’anno sarà completato il processo di riforma delle articolazioni centrali e territoriali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza che, grazie alla riforma definita il 6 febbraio dello scorso anno, è sempre di più “la casa delle forze di polizia”.

Una riorganizzazione che, pur conservando lo spirito di quella straordinaria legge, ne attualizza i contenuti, per definire un Dipartimento ed una Polizia di Stato al passo con i tempi e in grado di rispondere alle istanze di sicurezza delle comunità.

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